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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Indipendentisti triestini a Londra

11.10 - Nel sessantesimo anniversario del Memorandum di Londra, saranno in corteo per le vie della capitale britannica a sensibilizzare le autorità internazionali

Il 6 ottobre 2014, nel 60° anno della ricorrenza del Memorandum di Londra del 5 ottobre 1954, i cittadini del Territorio Libero di Trieste, manifesteranno pacificamente e democraticamente con un corteo proprio a Londra, per segnalare alle autorità internazionali la mancata applicazione dei loro diritti.

Per i sostenitori del TLT «il Territorio Libero di Trieste, costituito con il Trattato di Pace di Parigi il 16 settembre 1947 è stato affidato in amministrazione provvisoria all’Italia con il predetto Memorandum. L’Italia ha invece applicato una simulazione di sovranità territoriale, ingannando la popolazione del Territorio Libero di Trieste e applicando le sue leggi. Allo stesso modo, l’Italia ha provocato il blocco del Porto Franco Internazionale di Trieste, contravvenendo all’Allegato VIII del Trattato di Pace, producendo grave danno e miseria alla popolazione del Territorio Libero di Trieste.» Inoltre «l’Amministrazione italiana ha perseguitato i cittadini del TLT, dichiarandoli eversori, negando nei fatti sia il loro diritto di manifestare liberamente, sia il diritto di essere cittadini del TLT.»

«Noi veniamo a Londra,» insistono gli indipendentisti, « a segnalare questi soprusi ed i nostri diritti di cittadini, che a tuttora l’Italia nega, alla comunità internazionale. Noi vogliamo e pretendiamo che il Trattato di pace sia rispettato e vogliamo avere il nostro Territorio Libero, come vogliamo che il nostro Porto Franco Internazionale possa finalmente essere libero dal blocco fiscale imposto illegittimamente dall’Italia. Il Territorio Libero,» è la conclusione, «é la più importante organizzazione che stia lottando per il riconoscimento dei diritti dei cittadini del TLT e si impegnerà a continuare la sua battaglia sino a che tali diritti non siano riconosciuti.»

Quanti saranno i partecipanti? Si vedrà. Quanti partecipanti al viaggio saranno presenti anche in corteo? La situazione potrebbe non essere diversa da altre manifestazioni che siamo più usi a vedere nelle piazze italiane: soprattutto in quelle della capitale dove, attirati dal prezzo modico della gita, in molti si intrufolano a far numero sui mezzi di trasporto predisposti per il trasferimento, per poi dileguarsi a visitare il luogo di destinazione non appena giunti sul posto.

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