Cronaca

Infiltrazioni mafiose in Porto, D'Agostino: «Il porto non è un territorio normale, necessario controllo pubblico»

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale commenta la vicenda della Depositi Costieri Trieste

Zeno D'Agostino commenta la vicenda della Depositi Costieri Trieste, concessionaria dello scalo per cui la prefettura ha disposto l'interdizione per sospette infiltrazioni mafiose.

«Questo tema l'abbiamo affrontato in generale: i porti si trovano ad essere una frontiera su tante dinamiche. Non è un territorio normale e per questo serve una normativa speciale come nel mercato del lavoro e come nella cessione tra privati di quote di società, che in una parte normale può avvenire senza controllo pubblico, mentre in porto c'è e ci deve essere» ha dichiarato D'Agostino a Telequattro a margine dell'incontro, nella sede dell'autorità portuale, con il leader dei 5 stelle Luigi Di Maio.

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