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Il pericolo delle infiltrazioni mafiose in Friuli Venezia Giulia

Ad affermarlo è il Procuratore della Corte d'Appello di Trieste durante la cerimonia di apertura dell'Anno Giudiziario 2019. Il campanello d'allarme scattato "In vista di un forte rilancio turistico e l'avvio di grandi opere, tutte ghiotte occasioni per il riciclaggio dei notevoli proventi delle attività illecite"

"I tentativi di infiltrazioni criminali di stampo associativo mafioso si sono fatti più audaci e numerosi" in regione "in vista di una sostanziale ripresa economica, un forte rilancio turistico e l'avvio di grandi opere infra-strutturali e portuali, tutte ghiotte occasioni per il riciclaggio dei notevoli proventi delle attività illecite". Lo ha affermato il procuratore presso la Corte d'Appello di Trieste, Dario Grohmann, durante l'inaugurazione dell'Anno giudiziario. La notizia viene riportata da Ansa.  

Il ricordo di Antonio Santoro

La cerimonia si era aperta con il ricordo del maresciallo Antonio Santoro, ucciso a Udine il 6 giugno 1978 da Cesare Battisti. Oggi "si ricorda lui, si ricorda lo Stato", ha detto il presidente Oliviero Drigani. "Lo Stato, l'Ordinamento, ha avuto un suo momento di rivincita perché l'uomo condannato per quel delitto è stato riportato in Italia. Qualche volta in terra c'è giustizia"

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