Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Influenza, Asuits: «A Trieste nessuna criticità: siamo attrezzati per la popolazione anziana»

Dall’inizio della sorveglianza (settembre) segnalati in tutto il paese 30 decessi e 140 casi gravi di influenza. Di questi l'81% presenta almeno una condizione di rischio predisponente il complicarsi delle condizioni cliniche

«A Trieste ci siamo organizzati visto anche la popolazione anziana e ad oggi non abbiamo criticità rispetto ad ogni anno». È quanto dichiara L'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste a proposito dei gravi casi di influenza registrati in questo inizio anno.
Quest’anno asuits ha coinvolto i vari professionisti dei corsi di laurea in medicina odontoiatria e professioni sanitarie come testimonial con l’auspicio che il prossimo anno ci sia una grande adesione anche tra gli operatori sanitari.

Di seguito alcune valutazioni diffuse dall'azienda circa l’andamento della campagna vaccinale antinfluenzale ed antipneumococcica:

Al 9 gennaio risultavano registrate 36.098 vaccinazioni, di cui 30.701 (83,5% del totale) in soggetti di età 65+, con una copertura quindi del 46,0%. Federfarma conferma la distribuzione di 39.600 dosi di vaccino anti influenzale, restano quindi 3.502 dosi (39.600 - 36.098) distribuite e non ancora registrate. Qualora la percentuale di residenti vaccinati di età 65+ fosse sempre l’83,5% del totale dei vaccinati e fossero impiegate tutte queste dosi si arriverebbe ad una copertura vicina al 50, con un risultato analogo o lievemente migliore a quello dello scorso anno.

Per quanto concerne l’andamento dell’epidemia in italia, il Monitoraggio dell’andamento delle forme gravi e complicate di influenza confermata, alla prima settimana del 2018 riporta:
• Dall’inizio della sorveglianza (settembre) sono stati segnalati 140 casi gravi di influenza confermata e 30 decessi.
• Nel 90% dei casi i 30 decessi (uno dei quali importato) si sono verificati in soggetti di età >di 25 anni. In quattro casi i soggetti deceduti non presentavano condizioni di rischio preesistenti. In 13 (43%) casi è stato isolato il virus A/H1N1pdm09, in 12 (40%) casi il virus B e in 5 (17%) casi virus A/non sottotipizzati.
• Dei 140 casi gravi, il 60% di sesso maschile, con età media di 61 anni (0-93), l’81% presentavano almeno una condizione di rischio predisponente il complicarsi delle condizioni cliniche (diabete, malattie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche, ecc). Tre casi gravi si sono verificati in donne gravide. Tutti sono stati ricoverati in una Unità di Terapia Intensiva e/o subintensiva (21 hanno necessitato del supporto ECMO e 79 sono stati intubati).
• In 68 (48,6%) casi gravi è stato isolato il virus A/H1N1pdm09, in 3 (2,1%) casi il virus A/H3N2, in 13 (9,3%) casi un virus A/non sottotipizzato e in 56 (40,0%) il virus B.
• In FVG sono stati riportati 4 casi gravi con comorbilità.

Nel 48,6% dei casi gravi è stato isolato il virus A/H1N1pdm09 e nel 40,0% il virus B. Nell’ambito dei ceppi di tipo B per i quali è stata effettuata finora la caratterizzazione del lineaggio (40%), la totalità è risultata Yamagata-like, premiando la scelta aziendale di acquistare il vaccino tetravalente. Secondo InfluNet: sistema di sorveglianza sentinella delle sindromi influenzali:
• Durante la prima settimana del 2018, 796 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 13,24 casi per mille assistiti.
• Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 28,51 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 15,10 nella fascia 15-64 anni a 13,37 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 8,07 casi per mille assistiti.

A livello territoriale, tutte le Regioni italiane stanno sperimentando una stagione ad impatto elevato, tranne Friuli Venezia Giulia, Veneto, P.A. di Bolzano e Sardegna in cui l’incidenza si mantiene a livelli medi (circa 5 o più casi per 1000 assistiti rispetto a 13,1 per 1000 assistiti al livello nazionale). Il Direttore Generale Adriano Marcolongo ricorda che la vaccinazione rimane uno strumento importante di prevenzione e che ogni anno la campagna antinfluenzale inizia a ottobre e si conclude tra gennaio e febbraio. La vaccinazione è gratuita per le categorie a rischio, rivolgendosi al proprio medico di medicina generale.

Nella foto i testimonial della campagna antinfluenzale: Adriano Marcolongo ed il Direttore del Dipartimento di Scienze mediche con alcuni collaboratori e gli studenti di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, e delle Professioni Sanitarie dell’Università degli Studi di Trieste.

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