Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

"Caos" Inps, linea dura dei sindacati: "Situazione grave, subito nuovo personale"

Durante un incontro tenutosi questa mattina Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito le loro richieste al prefetto di Trieste Valerio Valenti. In tilt le lavorazioni sul personale marittimo, pensioni di invalidità ed assegni sociali

La situazione della sede Inps di Trieste è critica e se le richieste di nuovo personale avanzate dai sindacati dovessero cadere nel vuoto è destinata ad aggravarsi. Nel mirino delle sigle sindacali che nella mattinata di oggi 3 maggio hanno incontrato il prefetto Valerio Valenti ci sono le problematiche, solo per citare alcuni esempi, relative al personale marittimo, alle pensioni di invalidità e agli assegni sociali. Alla base del preoccupante scenario, secondo l'appello lanciato da Cgil,Cisl e Uil, c'è "il mancato turn-over del personale". I sindacati, rappresentati da Michele Piga, Luciano Bordin e Matteo Zorn, hanno chiesto a Valenti di "farsi portavoce a Roma della richiesta unitaria di destinare nuovo personale alle sedi Inps regionali e Trieste in particolare". 

Nessun arrivo, il caos sul fronte delle operazioni

Gli arrivi di nuovo personale a Trieste non si sono visti neanche dopo l'ultimo concorso datato luglio 2019. Nei prossimi tre mesi sono previsti ulteriori pensionamenti con un conseguente aumento del carico di lavoro. Al termine del blocco dei licenziamenti, la situazione potrebbe abbattersi sugli uffici in maniera molto pesante. Per citare un esempio di come secondo i sindacati stiano andando le cose oggi, "le cessioni del quinto di pensione sono seguite da un unico dipendente, chiamato a dividersi anche in attività di sportello per fornire informazioni al pubblico. Se manca, per un qualsiasi motivo, è difficile sostituirlo". 

Clima pesante: "Minacce ed insulti sono ingiustificabili"

I ritmi produttivi accelerati ed il clima pesante che si respira (il personale è stato raggiunto da insulti e minacce definite dalle sigle sindacali come "ingiustificabili") portano spesso alla scelta, da parte di molti dipendenti, di una pensione anticipata. "Anche i settori ad oggi più  presidiati, come nel caso della NASPI o della CIG, vanno comunque in crisi per l’esponenziale aumento delle domande" così puntualizzano i sindacati. "Non possiamo aspettare che la situazione diventi ancor più grave. Serve più personale destinato alla sede INPS di Trieste per fornire un servizio adeguato alla cittadinanza. Bisogna intervenire subito”. Oltre agli incontri con i direttori delle sedi regionali, i sindacati promettono battaglia. "Chiederemo il coinvolgimento anche della politica regionale". 

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