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Ferriera, sopralluogo di Laureni: «Attendiamo gli ultimi dati per trarre le valutazioni sull'area a caldo»

L’assessore comunale all'Ambiente ha verificato i lavori eseguiti nell'area ghisa e in particolare sull'altoforno della Ferriera. Ha contestualmente verificato anche lo stato di avanzamento dei più urgenti lavori per insonorizzare

Oggi, 22 gennaio, l’assessore comunale all'Ambiente Laureni, dopo il precedente sopralluogo del 29 dicembre scorso in cokeria, ha verificato i lavori eseguiti nell'area ghisa e in particolare sull'altoforno della Ferriera. Ha contestualmente verificato anche lo stato di avanzamento dei più urgenti lavori per insonorizzare le sorgenti di rumore denunciate come particolarmente disturbanti dagli abitanti di Servola.

«Oltre a un giudizio positivo sul recente miglioramento dell'aspetto organizzativo dell'area a caldo, affidato a tecnici esterni esperti del settore, riporto quanto verificato sul campo - spiega l'assessore in una nota stampa del Comune -. Le nove ulteriori modifiche impiantistiche sull'altoforno e nell'area ghisa, effettuate dalla Direzione al fine di ottimizzare la captazione delle emissioni diffuse in risposta ai chiarimenti richiesti dal Sindaco, sono state attuate tutte entro il 2015. Per quanto riguarda gli interventi urgenti di insonorizzazione, il cui completamento deve concludersi entro fine febbraio, rilevo che l'insonorizzazione dell'impianto che converge sul camino E42 (nuova captazione sorgenti diffuse in cokeria) verrà completata entro il 31 gennaio a cui seguirà il collaudo in contraddittorio con l'ARPA il 5 febbraio. L'impianto che afferisce al camino E35 (impianto DANECO) verrà insonorizzato secondo un progetto già autorizzato, la cui realizzazione si completerà entro febbraio. Avviato anche lo studio su uno delle turbosoffianti dell'altoforno e sulla discarica condense. A breve verranno comunicati i tempi di realizzazione. Altri interventi con beneficio sulla rumorosità, avviati dopo l'approvazione dell'AIA, riguarderanno i Cowper e l'impianto al servizio del camino E1. Da rilevare anche che con l'acquisizione di Elettra da parte di Siderurgia Triestina verrà finalmente risolto il problema delle centraline della rete Arpa gestite dalla stessa Elettra. Centraline che ritorneranno sotto la gestione diretta di ARPA».


«Va infine rilevato che nel 2015 gli sforamenti giornalieri delle PM10 oltre i 50 microgrammi/mc hanno superato il numero limite di 35 anche in via Svevo (arrivato a 36), in conseguenza della situazione meteoclimatica molto pesante di novembre e dicembre in cui gli sforamenti sono stati numerosi anche nelle centraline del centro città (Piazza Libertà e via Torbandena) e di molte altre città - spiega Laureni -. Come già anticipato dal sindaco, l’Amministrazione attende ora gli ultimi dati mancanti per trarre le sue valutazioni, per capire cioè se sarà possibile andare avanti con gli interventi per arrivare a un’attività dell’area a caldo sostenibile, oppure se programmarne la chiusura. Il Comune – ribadisce in chiusura Laureni - farà tutto il possibile affinché l’occupazione sia non solo salvaguardata, ma possa anche aumentare, purché ciò non comprometta in alcun modo la salute dei cittadini».

Qui sotto la prima parte del comunicato stampa del Comune in merito al sopralluogo dell'assessore Laureni.

Il Comune di Trieste presenta – anche a seguito dell'odierno sopralluogo eseguito nello stabilimento di Servola dall'Assessore all'Ambiente Umberto Laureni - il quadro aggiornato della situazione di inquinamento associato alla Ferriera rispettando l’impegno assunto nei confronti dei cittadini ad agire sempre nella massima trasparenza.

Il 31 dicembre 2015 era in effetti stato indicato come data significativa: quella del completamento dei lavori di risanamento, decisivi per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, in primo luogo benz(a)pirene e PM10.

Il problema della Ferriera è sinteticamente caratterizzato da due tipi di criticità: la prima (basata su valori numerici) trova riscontro nei dati rilevati dalle centraline (concentrazione di benzo(a)pirene e PM10) e nei livelli di rumore, la seconda nel malessere rilevato dagli abitanti della zona (rumorosità, odori e polveri depositate).

L’anno appena trascorso è stato particolarmente complesso da entrambi i punti di vista.

I dati rilevati dalle centraline sono stati maggiormente critici nell'area di via San Lorenzo in Selva. Sebbene quella specifica centralina sia considerata centralina “industriale” e non faccia parte della rete ARPA di qualità dell'aria, il Comune ha deciso di considerarla comunque un importante punto di riferimento. Per questo continua a finanziarne il funzionamento e ha imposto che fosse inserita all’interno della nuova AIA. Saranno poi molto importanti i dati forniti dalla nuova centralina di via del Ponticello, sollecitata dal Comune, che è situata in una delle aree di Servola più esposte alle criticità. I dati dei primi mesi di campionamento saranno disponibili e resi noti entro la fine del mese.

LA COKERIA E IL BENZO(A)PIRENE

Con il completamento dei lavori di realizzazione del sistema di aspirazione diffuso della cokeria ci si aspetta un abbattimento dei valori del benzo(a)pirene. In effetti le rilevazioni della centralina di via San Lorenzo in Selva (quella con i dati più critici) testimoniano che da agosto, quando è stato avviato il nuovo sistema aspirante della cokeria, la media di benzo(a)pirene si attesta a 0.6, sotto il limite di 1 nanogrammo/mc.

Va tuttavia rilevato che, a causa soprattutto delle concentrazioni dei primi mesi dell’anno, nel 2015 è stato superato con novembre il limite di 1 nanogrammo/mc (media annuale pari a 1.2).

E' importante rilevare il progressivo abbassamento della media annua di benzo(a)pirene negli ultimi quattro anni, anche in conseguenza delle specifiche ordinanze del Sindaco.

Uno degli interventi attuati in cokeria ha riguardato la fase di spegnimento del coke, caratterizzata dal tipico ”sbuffo” della nube di vapore. L'innalzamento della torre di abbattimento impedisce che la nube trascini con sé il polverino di carbone facendolo poi cadere sul rione assieme all'acqua di condensa.


L’ALTOFORNO, LE PM10 E LE POLVERI DEPOSITATE

La polvere sedimentata nell’abitato di Servola e i valori di polveri sospese in via San Lorenzo in Selva, principalmente collegati all’attività dell’altoforno e alla produzione di ghisa (come testimoniano le analisi effettuate), sono risultati elevati nel 2015.

Sulla base di questi dati, il Sindaco ha chiesto in agosto un dettagliato rapporto tecnico alla direzione dello stabilimento.

Siderurgica Triestina ha rilevato come gli interventi sull’altoforno, prescritti dall’accordo di programma e in parte già attuati dalla precedente proprietà, non si siano rivelati sufficienti per sanare le criticità dell’altoforno. Secondo la Direzione “il contesto impiantistico di partenza in cui si è inserita la gestione di Siderurgica Triestina era caratterizzato da un “deficit strutturale” che la precedente gestione aveva “governato” con misure di mitigazione, in una logica di semplice sopravvivenza, in vista della possibile chiusura definitiva degli impianti”.

In conseguenza di tutte queste considerazioni, il Sindaco a novembre ha emesso un’ordinanza per imporre all’azienda di contenere la produzione di ghisa al di sotto delle 34000 tonnellate mensili, fino al completamento, fissato da Siderurgica Triestina al 31 dicembre 2015, degli ulteriori interventi sull'altoforno e area ghisa.

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