Inseguimento della Polizia slovena, arresto in pieno giorno sullo svincolo di via Svevo

Le immagini del fermo sono state postate su un gruppo Facebook locale. Intervenuta la Polizia Locale e almeno quattro mezzi della Polizia di Stato di Trieste, assieme ad una macchina e a un furgone della Polizia slovena. La notizia è in aggiornamento

La Polizia slovena ha effettuato un blitz sulla rampa che dalla strada statale 202 conduce in direzione del rione di Chiarbola nel pomeriggio di oggi 24 agosto. L'arresto delle due persone a bordo dell'auto è con molta probabilità l'esito finale di quello che a tutti gli effetti sembrerebbe essere un inseguimento. Il fermo ha visto l'intervento anche della Polizia Locale di Trieste, della Polizia di Frontiera italiana e della Polizia di Stato.

La dinamica

Poco dopo le 15 una pattuglia dei Nis (Nucleo interventi Speciali) della Polizia Locale, mentre era impegnata in un servizio di pattugliamento del territorio lungo la SS202, è stata sorpassata ad alta velocità da un'autovettura Peugeot 206 con targa slovena. A breve distanza la Peugeot era seguita da una seconda autovettura i cui occupanti, dopo aver affiancato il veicolo della Polizia Locale, riuscivano a qualificarsi come agenti della Polizia Slovena richiedendo l'intervento degli operatori per il fermo della Peugeot. Dopo un breve inseguimento a velocità elevata, gli operatori dei Nis, hanno affiancato il veicolo fuggitivo,  garantendo in ogni caso la sicurezza di tutte le autovetture che circolavano in quel momento sul raccordo autostradale, hanno costretto il veicolo a deviare e imboccare la rampa di uscita con direzione la via Baiamonti e, prima della fine della stessa rampa, sono riusciti ad arrestarne la marcia a margine della carreggiata.

Gli agenti della Polizia Slovena che, nel frattempo avevano raggiunto i colleghi della Polizia Locale, hanno riferito che il mezzo risultava rubato e che i due uomini a bordo della Peugeot precedentemente avevano forzato un posto di controllo in territorio sloveno, da cui l'inseguimento in territorio italiano. Gli inviti a scendere dal mezzo fatti ai due occupanti, due cittadini algerini, hanno incontrato resistenza da parte degli stessi ragion per cui sono stati, non senza difficoltà, bloccati.

Come previsto dall'accordo bilaterale, sul posto è arrivata immediatamente una pattuglia della Polizia di Frontiera italiana, preventivamente allertata dagli agenti sloveni, seguita da ulteriori autopattuglie della Polizia di Stato accorse in ausilio. I due occupanti sono quindi stati accompagnati presso la caserma della Polizia Locale in via Revoltella 35 dove, una volta redatti gli atti relativi per il deferimento all'Autorità Giudiziaria, si è provvisto alla loro riammissione in Slovenia ove gli stessi venivano presi in consegna dalle autorità slovene.

I due uomini, per quel che concerne i fatti accertati sul nostro territorio, sono stati denunciati entrambi per i reati di cui all'art. 10 del Decreto Legislativo 286/98 (Normativa sugli stranieri) e 337 del Codice Penale (resistenza a pubblico ufficiale), per uno di essi, inoltre vi è stato il deferimento per la violazione dell'art. 699 del Codice Penale per il porto abusivo di un coltello a serramanico. Il veicolo e la refurtiva rinvenuta a bordo del mezzo (un computer portatile e due telefoni cellulari) è stata  riconsegnata ai legittimi proprietari, cittadini sloveni che ne avevano subito il furto in Slovenia.

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