Cronaca

Insulti a Debora Serracchiani, dietro alle offese del profilo fake c'è un politico

La deputata del Partito democratico ha annunciato che agirà legalmente per tutelare la sua immagine e si rende disponibile a raccogliere segnalazioni su questo genere di attacchi social che riguardino anche altre donne

Insulti gravi sui social, lontani dalla semplice e legittima critica politica. Recentemente è capitato a Monica Paviotti – consigliere comunale del Pd a Udine –, ieri a Debora Serracchiani, ex presidente della Regione e attualmente deputata. Non è la prima volta che l'esponente dem subisce attacchi del genere, ma in questo caso ha ritenuto che il vaso fosse colmo e, comunicandolo sulla sua fanpage, ha deciso che agirà legalmente.

Il profilo fake

Abbiamo deciso di non omettere nulla nel post, né le offese e nemmeno l'autore. Appare evidente che quello di "Alberto Pacciani" (con Umberto Bossi come immagine profilo) sia un account falso, non corrispondente a nessuno con questo nome e cognome nella vita reale. Toccherà agli inquirenti stabilire con certezza chi si nasconde dietro a tanto livore, ma il sindaco di Palmanova Francesco Martines – con una nota ufficiale – fa il nome di Alberto Morandini, segretario palmarino della Lega Salvini: «Massima solidarietà a Debora Serracchiani – commenta il primo cittadino della fortezza –. Il profilo Facebook Alberto Pacciani è noto per questo genere di affermazioni volgari, innaccettabili e offensive. Purtroppo già conosciamo il soggetto, tale Alberto Morandini, segretario della Lega Salvini a Palmanova: da tempo sono avviate azioni legali (per insulti ricevuti dallo stesso siondaco) tanto che la procura ha già deciso di procedere in giudizio nei sui confronti con udienza fissata il prossimo 14 aprile 2020»

Alcuni commenti di "Alberto Pacciani" sul gruppo "Sei di Palma(nova) se..?."
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Il commento di Serracchiani

«Una frase orribile – commenta Serracchiani – ma sembra che noi donne in politica dobbiamo fare l’abitudine a questi commenti orribili. Sono tante le donne che vengono offese e denigrate pubblicamente e non soltanto per motivi “politici” (anche se qui, di politico, non c’è proprio niente) – prosegue Serracchiani –.  Vorrei dire ad Alberto e a tutti gli uomini come lui: comportarvi così non vi rende uomini più forti o uomini migliori. Comportarvi così, vi rende infinitamente piccoli. Ovviamente agirò legalmente per difendermi e tutelare la mia immagine, ma voglio fare di più: ho creato un indirizzo per questi casi segnalazioni@serracchiani.it; voglio essere portavoce e dare un aiuto a chi ne ha bisogno. Non lasciamoci da sole». 

 Solidarietà a Debora Serracchiani

"L’offesa personale non è mai giustificabile, soprattutto se portata in modo così violento. Per questo motivo, esprimo la mia piena solidarietà a Debora Serracchiani". Così il Presidente Massimiliano Fedriga, che ha voluto condannare il gesto del politico. Parole di solidarietà sono state espresse anche dal segretario regionale del Partito democratico, Christiano Shaurli

: «Queste sono le volgarità, le minacce e offese che ormai riceve chi esprime un’opinione. Questo è il livello di barbarie che la politica dell’odio ha causato nel nostro Paese. Ci può essere diversità di opinioni, attacchi aspri o ironia ma questa vergogna merita solo la denuncia e, permettetemi, anche il controllo di chi crede in un’altra società e civiltà di non avere questi “personaggi” fra i propri “amici”. Solidarietà e vicinanza a Debora Serracchiani e Monica Paviotti che, nel giorno in cui la doppia preferenza di genere viene bocciata in Regione, subiscono anche la misoginia, la vomitevole volgarità di chi si crede “maschio” ed anche su questo il nostro Paese ne ha davvero tanta ancora di strada da fare».

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