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Lunedì, 17 Gennaio 2022
L'ennesima tragedia

Operaio morto in porto, il caso approda a Roma: depositata un'interrogazione parlamentare

Primo firmatario è il deputato dei Cinque Stelle Massimo Baroni. I sindacati denunciano l'ennesima tragedia. "In Italia si continua a morire negli stessi modi di 40 anni fa. Dobbiamo portare il tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro al centro dell’agenda di governo"

i sindacati denunciano l'ennesima morte sul lavoro che finisce al centro di un'interrogazione parlamentare presentata dal deputato dei Cinque Stelle, Massimo Enrico Baroni. L'allarme della Triplice è stato lanciato nella mattinata di oggi 23 dicembre a Trieste (prima una conferenza, poi un flash mob in piazza Vittorio Veneto ndr) mentre nella giornata di ieri il pentastellato ha chiesto al ministro per il Lavoro Andrea Orlando e al titolare delle Infrastrutture Enrico Giovannini, delucidazioni in merito alla tragica vicenda. 

La richiesta 

L'interrogazione punta a "rivedere l'attuale disciplina in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro" e chiede al ministero di verificare "se l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale ha utilizzato i dati dell’ufficio avviamenti e i rapporti degli ispet- tori e con quali esiti e, in caso contrario se intenda adottare le iniziative di compe tenza per avviare una procedura per la sospensione delle autorizzazioni delle concessioni delle aziende inadempienti". Dal canto loro le sigle sindacali puntano il dito contro le regole del mondo del lavoro. "In Italia si continua a morire negli stessi modi di 40 anni fa. Ribadiamo la necessità di portare il tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro al centro dell’agenda di governo".

Le parole dei sindacati

Secondo Cgil, Cisl e Uil la formazione è "insufficiente" e i controlli da parte dell'ispettorato del lavoro sarebbero carenti. "Problematiche paradossalmente aggravate dai recenti investimenti legati al PNRR e in particolare al bonus 110 per cento, che hanno portato come naturale conseguenza a un’espansione frettolosa incontrollata del comparto edile. Si sono infatti moltiplicate le “finte” partite iva e i cantieri irregolari: stando ai dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro: il 90 per cento dei cantieri non rispetta le normative in materia di salute e sicurezza". 

Stando ai dati ISTAT, da gennaio a ottobre 2021 si sono registrate 1017 incidenti mortali, 448.110 infortuni e 45.395 patologie di origine professionale. 

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