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Lavoro, Panariti: «Firmata intesa con Banche Credito Cooperativo, aiuterà lavoratori in difficoltà»

Rinnovato il protocollo d'intesa tra Regione e Banche di Credito Cooperativo per Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) o straordinaria (Cigs)

È stata firmata a Trieste, alla presenza dell'assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti, la proroga per tutto il 2017 al protocollo d'intesa tra Regione, Federazione regionale delle Banche di Credito Cooperativo (Bcc) e parti sociali relativamente all'anticipazione dei trattamenti per le sospensioni o riduzioni di orario con ricorso alla Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) o straordinaria (Cigs), anche a seguito della sottoscrizione di contratti di solidarietà difensivi.

Questa opportunità offerta ai lavoratori del Friuli Venezia Giulia di beneficiare in tempi rapidi dell'ammortizzatore sociale, come ha sottolineato Panariti, rappresenta per le famiglie un sostegno importante nei casi in cui i datori di lavoro non sono in grado di anticipare i trattamenti di cassa integrazione.

«Nella prospettiva di un cambiamento a breve degli strumenti di ammortizzazione sociale - ha spiegato l'assessore - ritengo importante che questa collaborazione con le Bcc nel futuro possa trovare altre declinazioni».

Il primo protocollo di intesa, come ha ricordato il presidente della federazione regionale delle Bcc, Giuseppe Graffi Brunoro, è stato sottoscritto nel 2009 con l'obiettivo di sostenere i
lavoratori e le imprese nelle situazioni di crisi attraverso l'anticipo del trattamento di integrazione salariale previsto dalla Cigo.

L'anno successivo l'accordo è stato esteso anche ai trattamenti di Cigs a fronte della sottoscrizione di contratti di solidarietà difensivi con richiesta di pagamento diretto del trattamento
salariale da parte dell'Inps.

«In quasi sette anni di operatività - ha detto Graffi Brunoro - sono state espletate, tra Cigo e Cigs, oltre 3mila pratiche: una messa a disposizione di risorse al territorio che ammonta
complessivamente ad oltre 10 milioni di euro». Nel corso del 2015 sono stati 350 i lavoratori che hanno beneficiato dell'anticipo attraverso le Bcc. L'auspicio, come ha affermato Claudio Cinti della segreteria regionale della Uil, è che in futuro il problema delle anticipazioni si ridimensioni e gli istituti di credito possano così dedicarsi il più possibile a sostenere le imprese e il lavoro.

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