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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca Scala Angelo Cecchelin

Intitolata ufficialmente la "Scala Angelo Cecchelin"

Il sindaco Roberto Cosolini ha sottolineato l'importanza di Cecchelin come espressione di un certo particolare spirito della nostra città tramite l'arte comica, la satira legata all'attualità, il linguaggio dialettale e popolare

4mar16. "Scala Angelo Cecchelin"-2Semplice ma festosissima cerimonia stamane, tutta "declinata" in dialetto triestino, per l'intitolazione da parte del Comune all'artista Angelo Cecchelin (1894-1964) della Scala posta fra via del Teatro Romano e via di Donota, a pochi passi da quello che fu, nella limitrofa via degli Artisti, quel Cinema Teatro "Filodrammatico" per lunghi anni "regno" dell'attore e comico concittadino.

Al cospetto di una piccola folla di estimatori dell'artista e, più in generale, della triestinità espressa attraverso il teatro e la cultura, il sindaco Roberto Cosolini ha brevemente sottolineato l'importanza di Cecchelin proprio in questo quadro di espressione di un certo particolare spirito della nostra città tramite l'arte comica, la satira legata all'attualità, il linguaggio dialettale e popolare. Il sindaco ha quindi rivolto un saluto ai tanti appassionati dell'opera ceccheliniana, e ai figli Livio e Guido e ai nipoti e parenti presenti «con i quali - ha detto - abbiamo condiviso il percorso e la scelta per l'intitolazione».

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E domani, sabato 5 marzo, sempre in ricordo dell'artista, uno spettacolo "dedicato" si svolgerà alla Sala Tripcovich (largo Città di Santos 1), con inizio alle ore 18, con ingresso gratuito per tutti i cittadini. La manifestazione – o "festa teatrale", come l'ha voluta definire il curatore Alessio Colautti – si intitolerà, prendendo ispirazione da una nota "piece" ceccheliniana, "...E su per 'sti scalini... e zo per 'sti scaloni – Omaggio ad Angelo Cecchelin". Organizzato sempre dal Comune, in collaborazione con la Fondazione Teatro "Verdi" e con i quattro principali Teatri cittadini - il Teatro Stabile "Rossetti", il Teatro "Miela" con il suo Pupkin Kabarett, "La Contrada" e il Teatro Stabile Sloveno – lo spettacolo avrà in prima linea lo stesso Alessio Colautti con la sua Orchestra "Auditorium", diretta dal maestro Livio Cecchelin, figlio del grande comico.

Ma per l'occasione, per questa comune celebrazione cittadina dell'arte ceccheliniana, saliranno sul palcoscenico della "Tripcovich" anche alcuni degli interpreti di punta dei nostri teatri: Ester Galazzi e Andrea Germani ("Il Rossetti"), Alessandro Mizzi, Stefano Dongetti e Laura Bussani (Pupkin Kabarett/Miela), Marzia Postogna, Gualtiero Giorgini, Laura Antonini e Stefano Bartoli (La Contrada) e Nikla Petruska Panizon (Teatro Sloveno).

Saranno rappresentate le più gustose scenette e canzoni del repertorio ceccheliniano, insieme a ritmi e richiami dell'epoca, tra l'altro con l'utilizzo di un fondale di scena originale appartenuto alla Compagnia di Angelo Cecchelin e successivamente ad Ariella Reggio che ne ha fatto dono al Civico Museo Teatrale "Schmidl".

Nel "foyer" della "Tripcovich" sarà anche allestita una mostra di reperti e documenti ceccheliniani, foto di scena, locandine, oggetti appartenuti a Cecchelin e alla sua Compagnia.

L'ingresso – come detto – sarà gratuito per tutti, con la possibilità di lasciare un'offerta libera a favore dell'Associazione Malattie Rare infantili "Azzurra".

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