Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Steward, wi-fi e monitor a vista: questo il futuro del Pronto Soccorso secondo Ziberna

18.25 - Già operativo in Veneto, questo nuovo sistema può migliorare i rapporti tra il sistema sanitario ed i cittadini

«I cittadini veneti che si recano al pronto soccorso,» evidenzia il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Rodolfo Ziberna, «hanno trovato dal primo settembre una novità che si sperimenta per la prima volta in Italia: la presenza in sala d'attesa anche di uno steward adeguatamente preparato per fornire l'assistenza necessaria al paziente o ai famigliari in attesa. Informazioni sulla situazione del momento della struttura, sui presumibili tempi d'attesa e sui motivi della stessa, sulle condizioni della persona che si trova in trattamento. Il tutto abbinato a una serie di migliorie ambientali, come il collegamento wi-fi, prese per la ricarica di apparecchi elettronici, distributori d'acqua, monitor dove appare la situazione del singolo paziente in attesa e, in alcuni casi, anche poltrone più comode e posizionate in modo che tutti possano visionare agevolmente i monitor di sala.» 

«Questi operatori sanitari,» precisa Ziberna, «che sono stati chiamati Angeli bianchi, sono sanitari già inseriti nel sistema e a loro si aggiungeranno ulteriori giovani neolaureati nelle discipline sanitarie che stanno concludendo la formazione, a ognuno dei quali sarà assegnata una borsa di studio.»

«Questa iniziativa,» aggiunge Ziberna, «rende più efficiente e vicina la struttura anche negli aspetti umani delle persone in attesa, che quando sono lì vivono un momento comunque difficile, a prescindere dalla gravità della patologia e che possono trovare motivo di tranquillità nel ricevere assistenza e tutte le informazioni di cui necessitano. Non solo, ma spiegare in maniera semplice e diretta i motivi di un'attesa o il livello della propria patologia contribuirebbe a rispondere alla richiesta più pressante che ricevo quotidianamente tramite lettere e mail della gente: più informazioni, più contatto con i sanitari senza dover chiedere ai medici di uscire dagli ambulatori dove stanno curando, spiegazioni sulle attese che spesso hanno motivazioni ben precise, ma che vengono comunque percepite come un'inefficienza»

«Ecco la ragione per cui,» conclude Ziberna, «ho proposto con un'interrogazione alla Giunta di adottare anche nella nostra regione questa iniziativa, per uscire finalmente da quella politica degli slogan, dei soli annunci e delle finte riforme che ad oggi hanno caratterizzato l'Esecutivo Serracchiani

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