Investimenti cinesi in porto, Progetto FVG dice sì

A riferirlo è Giorgio Cecco, referente triestino del partito politico di centro. "Serve molta attenzione negli accordi e chiarezza sulle tutele dei lavoratori e del territorio, ma ben vengano investimenti stranieri". Continua la polemica sui manifesti camberiani

I possibili investimenti cinesi nel porto di Trieste continuano a far discutere. Dopo la comparsa dei manifesti camberiani che mettono in dubbio l'arrivo della Cina nello scalo portuale triestino, e la risposta del numero uno del porto Zeno D'Agostino "basta tradurre no se pol in cinese e abbiamo il senso dei cartelloni", la politica locale ha iniziato a manifestare le prime reazioni. Tra queste arriva quella di Giorgio Cecco di Progetto FVG che esprime apprezzamento per gli investimenti stranieri. 

La posizione di Progetto FVG

"Sicuramente serve molta attenzione negli accordi e chiarezza sulle tutele dei lavoratori e del territorio, ma ben vengano investimenti stranieri e quindi anche cinesi nel porto di Trieste. L’interesse su nostro porto non è solo cinese, ma da parte di molti paesi e questo è un segnale molto positivo, che evidenza l’importante ruolo dello scalo in ambito internazionale, anche in una visione futura di sviluppo e quindi le grandi opportunità occupazionali".

La politica si divide sugli investimenti

La "partita" a livello politico si snoda tra chi vede con favore gli investimenti stranieri e chi invece manifesta contrarietà, sulla base di prese di posizione che probabilmente hanno poco a che vedere con la crescita economica e lo sviluppo industriale della città. Proprio il Governo, con la visita del sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico Michele Geraci e del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, ha evidenziato come Trieste sia un punto nevralgico nei traffici lungo la "via della seta". 

Trieste è strategica nei piani dell'esecutivo

La firma dell'accordo con la Regione

La Regione inoltre, con la firma di un protocollo con il porto di Trieste in termini di formazione e inserimento lavorativo in ambito portuale, sostiene le attività dell'Autorità Portuale. Proprio tre giorni fa Alessia Rosolen e Zeno D'Agostino hanno infatti siglato l'importante accordo

"I manifesti di Camber? Un no se pol tradotto in cinese"

Il porto per il futuro di Trieste

"Pur con le dovute garanzie del caso - ha concluso Cecco - dobbiamo cogliere le occasioni di crescita collegate alle attività economiche come quelle portuali ed il turismo, è perciò fondamentale focalizzare l’attenzione amministrativa locale e regionale per incentivare politiche attive verso tali attività, forse le uniche in grado di dare un futuro certo e sostenibile". 

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