Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

IoTifoSveva: il Comune dà una nuova sede in concessione per assistere i bambini oncologici

L’associazione è stata fondata dai genitori della piccola cestista, scomparsa tragicamente nel 2019. Finora le attività si svolgevano nella loro casa, la nuova sede è in via Mascagni 1

L ’assessore comunale a l Volontariato  Lorenzo Giorgi  ha consegnato  in concessione un locale  di proprietà comunale in via Mascagni 1,  per  consentire lo svolgimento dell’ attività  benefica  portata avanti ormai da un anno e mezzo  d a ll’ Associazione IoTifoSveva.

Nel corso dell’incontro - a cui erano presenti il presidente della VII Circoscrizione Stefano Bernobich, il direttore del Servizio immobiliare comunale Luigi Leonardi e i genitori di Sveva Piattelli, Paolo e Marta, fondatori dell'Associazione IoTifoSveva che oggi vanta 31 soci – è stata spiegata la finalità della sede nella quale opererà l’associazione fondata il 3 febbraio del 2020 dai genitori di Sveva, la piccola cestista triestina che, dopo aver scoperto a 7 anni di essere stata colpita da una terribile malattia oncologica, ha lottato coraggiosamente per oltre un anno lasciandoci il 30 settembre 2019. Un’attività intensa che viene svolta principalmente dai genitori della piccola, coadiuvati da 6 volontari nel promuovere ogni sorta di iniziativa volta a supportare anche logisticamente il reparto di Oncoematologia del Burlo Garofolo, nonchè organizzando raccolte di fondi necessari per coprire tutte le spese di gestione dell'attività dell'associazione.

“Finora la nostra attività si svolgeva a casa nostra, dove si trova tutto il materiale che utilizziamo a supporto dei bambini oncologici seguiti dal Burlo e dove spesso accogliamo i genitori dei piccoli malati per dare un po' di conforto, - ha detto la mamma di Sveva, signora Marta, presidente dell’associazione affiancata dal marito Paolo – d’ora in poi avremo finalmente un luogo consono e spazioso dove, su idea di un medico del Burlo pensavamo di costruire una sorta di “ricreatorio oncologico”, in cui effettuare appunto attività ricreative per quei bambini (dai neonati agli adolescenti) ovviamente con tutti gli indispensabili accorgimenti sanitari e di distanziamento necessari: dalla realizzazione di uno spazio ‘giochi’ per i più piccini, a un angolo ‘scolastico’, alla saletta dedicata al cinema, fornendo tutto il sostegno possibile per garantire a tutti loro un po' di ‘normalità’ e per far sì che anche i genitori, provenienti da tutta Italia ma anche da tutta Europa facendo riferimento al Burlo quale Ospedale pediatrico d’eccellenza, possano avere un po' di libertà ed essere accolti dignitosamente”.

“Siamo stati veloci nel trovare una sede consona per un’associazione di volontariato che si mette a disposizione degli altri operando nel ricordo di Sveva, la bambina che ha dato la forza ai suoi genitori per dare un grande aiuto ai bambini malati e che ha riempito il cuore di tutta la città – ha sottolineato l’assessore Giorgi, ricordando il ruolo fondamentale del volontariato per la nostra società-.

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