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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Istat: Vendite novembre quasi Ferme

Le vendite al dettaglio a novembre sono calate dello 0,3% rispetto a ottobre, mentre sono aumentate dell'1% (dato grezzo) rispetto a novembre 2009.Lo comunica l'Istat, aggiungendo che sulla riduzione mensile pesa sopratutto la performance del...

Le vendite al dettaglio a novembre sono calate dello 0,3% rispetto a ottobre, mentre sono aumentate dell'1% (dato grezzo) rispetto a novembre 2009.

Lo comunica l'Istat, aggiungendo che sulla riduzione mensile pesa sopratutto la performance del comparto alimentare (-0,5%).

Le vendite al dettaglio nei primi undici mesi del 2010, su base annua, sono rimaste sostanzialmente invariate, ovvero quasi ferme, (+0,1%).

Lo comunica l'Istat, con riferimento a dati grezzi, aggiungendo che le vendite dei prodotti alimentari sono scese (-0,4%), mentre quelle dei prodotti non alimentari sono cresciute (+0,3%).

Sul piano congiunturale anche il non alimentare e' stato, comunque, negativo (-0,2%). Su base annua,
invece, le vendite di prodotti alimentari sono aumentate dell'1% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,9%.

Guardando alla forma distributiva, spiega sempre l'Istat, l'aumento dell'1% registrato nel confronto con il mese di novembre 2009 per il totale delle vendite, deriva da una variazione positiva dell'1,5% delle vendite della grande distribuzione e da un incremento dello 0,6% delle vendite delle
imprese operanti su piccole superfici.

In particolare, con riferimento alla grande distribuzione, su base annua le vendite degli esercizi non specializzati sono aumentate dell'1,4% e quelle degli esercizi specializzati del 2%.
All'interno dei primi, gli esercizi a prevalenza alimentare hanno registrato un rialzo dello 0,9% e quelli a prevalenza non alimentare una crescita del 3,1%.

Tra gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare la variazione positiva piu' ampia ha riguardato i discount (+2,6%). Analizzando la dimensione delle imprese, a novembre 2010 il valore delle vendite e' aumentato, in termini tendenziali, dello 0,4% nelle imprese fino a 5 addetti, dell'1% nelle imprese da 6 a 49 addetti e dell'1,5% nelle imprese con almeno 50 addetti

Per il non alimentari, tutti i gruppi di prodotti hanno segnato risultati positivi, con le sole eccezioni di Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia (-3,1%) e Prodotti farmaceutici (-0,5%). Il gruppo Elettrodomestici,radio, tv e registratori ha evidenziato la variazione positiva
piu' marcata (+4,3%).

IN SINTESI, SECONDO LA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI:

La crisi economica non fa crescere le vendite alimentari, ma contribuisce a modificare le abitudini
degli italiani a tavola.
Il consumatore continua ad essere assai cauto negli acquisti e, viste le difficolta', e' costretto a rincorrere le promozioni e compra presso i canali piu'convenienti, come gli hard-discount.
E' quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati Istat
sulle vendite al dettaglio nel mese di novembre.

Nel carrello della spesa troviamo cosi':

meno carne (soprattutto quella bovina), pane, pasta, ortofrutta e vino;

piu' latte e suoi derivati, olio d'oliva, uova e prodotti di IV gamma.

Nell'anno appena trascorso i consumi alimentari domestici - rileva la Cia sulla base delle previsioni dell'Ismea - non mostrano, quindi, segnali di ripresa. Gli acquisti, dopo aver chiuso il 2009 con un +0,5% sul 2008, sono risultati in leggera crescita solamente nei primi tre mesi del 2010, per poi diminuire progressivamente da aprile a dicembre.

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