Cronaca

Italia Viva presenta le sue idee di sviluppo per le scuole

Tra le idee quella di ampliare ogni anno i posti negli asili nido e scuole d'infanzia e quella di riservare, sempre annualmente, almeno il 30% dei fondi comunali alle ristrutturazioni delle scuole. Spazio anche ai percorsi della memoria

Ampliare ogni anno i posti negli asili nido e scuole d'infanzia e quelli in convenzione nelle strutture del privato privato sociale e paritarie, riservare, sempre annualmente, almeno il 30% dei fondi comunali alle ristrutturazioni delle scuole, puntare sui percorsi della memoria (Shoah e Esodo), dotarsi di una sala lettura pubblica e organizzare percorsi di formazione per chi vuole lavorare nel mondo del cinema. Questi i punti fondamentali sulla scuola presentati questa mattina da Italia Viva in una conferenza stampa. "Dopo la fase più acuta della pandemia si dovrà aprire il tempo della ricostruzione e scuola educazione e cultura dovranno essere gli ambiti prioritari di sviluppo dell’azione comunale" hanno dichiarato i coordinatori provinciali di Italia Viva Trieste Antonella Grim e Gianfranco Depinguente. "Inoltre, la necessità di ampliare le opportunità di lavoro nella nostra città – che sta vivendo da anni ormai una gravissima crisi demografica – devono passare anche da questi comparti".

Ampliare i posti

La scelta di ampliare, ogni anno, i posti negli asili nido e scuole dell’infanzia comunali e quelli in convenzione nelle strutture del privato, privato sociale e paritarie per Italia Viva è fondamentale per diversi profili: "lo zerosei è essenziale luogo di crescita per i bimbi e bimbe, strumento di conciliazione e luogo di occupazione per molti operatori che tanto – quelli del privato e dei convenzionati – hanno sofferto durante la pandemia".

Ristrutturazioni delle scuole

Secondo Grim e Depinguente, è necessario inoltre riservare ogni anno almeno il 30% dei fondi comunali certi del piano delle opere alle ristrutturazioni delle scuole, accanto ai fondi che arrivano da regione, governo ed europa. Ma non solo, anche sviluppare progetti con le scuole, integrando comune, mondo della scuola e sistema cittadino dei teatri, dei musei e delle biblioteche, per far conoscere “fin da piccoli” ai nostri piccoli concittadini questi luoghi di crescita. "Portiamo i bimbi e bimbe, i ragazzi e ragazze a teatro, nei musei e nelle biblioteche: in questi mesi abbiamo forse finalmente compreso l’importanza di questi luoghi e va ulteriormente rafforzata, con fondi comunali, l’alleanza tra comune scuole e luoghi della cultura".

Percorsi della memoria

Italia Viva ha quindi evidenziato l'importanza dei percorsi della memoria: "i viaggi di istruzione nei campi di concentramento e sterminio - hanno aggiunto - dovrebbero diventare obbligatori, ora che pian piano purtroppo stiamo perdendo gli ultimi testimoni in vita della Shoah. Ovviamente, in queste terre è fondamentale tessere, e rendere stabili nelle scuole,  i percorsi di consapevolezza e conoscenza della cultura, storia e infine tragedia dell’Esodo degli istriani, fiumani e dalmati"

Per quanto riguarda i servizi culturali, dobbiamo completare la ristrutturazione di Palazzo Biserini e fare la scelta politica di inserire la priorità, nel piano delle assunzioni, di personale qualificato per le biblioteche comunali, così da poter anche ampliare gli orari. Va portato avanti il percorso di digitalizzazione delle biblioteche, magari facendo nascere un digital data center in porto vecchio.

Sala di lettura pubblica

Un altro tra i punti presentati è quello di dotarsi di una sala di lettura pubblica "nel solco di quelle presenti in altre città italiane, accanto ai punti così importanti e frequentati di San Giacomo e Borgo San Sergio, e in questo senso la Sala Tripcovich potrebbe diventare un meraviglioso biglietto da visita all’uscita dalla nostra stazione".

Percorsi di formazione per chi vuole lavorare nel mondo del cinema

Infine,i coordinatori provinciali di Italia Viva hanno parlato del mondo del cinema, una realtà molto presente e importante, promossa dai festival e dallee produzioni cinematografiche. "Va valutata, con tutti gli attori ed enti competenti, - hanno concluso - la possibilità di costruire percorsi di formazione ad hoc per i nostri ragazzi rispetto alle diverse figure professionali necessarie al mondo del cinema"

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