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L’Itis aumenta la retta, 150 euro in più al mese

La struttura: "Alla luce delle ingenti spese sostenute per fronteggiare la diffusione del Covid-19, la certezza di doverne sostenere altre visto il perdurare della tensione sanitaria e soprattutto le minori entrate derivanti dalla diminuzione di 120 posti letto occupati non hanno consentito margini di manovra"

Da aprile la retta dell'Itis sale di 5 euro al giorno, per un totale di 150 al mese. Siccome l'aumento partirà da aprile, comunica una nota della residenza per anziani, l'aumento su base annua sarà di 3,83 euro al giorno. La decisione, unanime e in presenza del revisore dei conti, è stata operata dal Consiglio di amministrazione dell'Itis nella seduta del 31 marzo.

"Troppe spese, nessun margine di manovra"

I Consiglieri, spiega la nota, "hanno cercato di trovare delle soluzioni alternative per evitare l'aumento già preannunciato 10 giorni fa alle famiglie seppur senza indicarne l'entità. Ma alla luce delle ingenti spese sostenute per fronteggiare la diffusione del Covid-19, la certezza di doverne sostenere altre visto il perdurare della tensione sanitaria e soprattutto le minori entrate derivanti dalla diminuzione di 120 posti letto occupati non hanno consentito margini di manovra".

È in corso di valutazione un piano di alienazione del patrimonio dell'Itis per coprire il presunto disavanzo del bilancio 2021, che comunque non viene coperto dall'aumento delle rette. "L'auspicio - si comunica - di tutta la nostra comunità è di recuperare quanto prima la normalità legata in gran parte all'incremento degli accoglimenti residenziali e al recupero della normale relazione tra le persone residente e le loro famiglie".

Nella seduta odierna i Consiglieri hanno ribadito personalmente la propria vicinanza ai familiari e precisano che "le rette dell'ITIS sono concorrenziali rispetto a strutture simili alla nostra e soprattutto sono omnicomprensive: la retta minima al netto dei contributi (quota capitaria e sanitaria) per i casi non gravi è di 58,10 euro al giorno che diventano 63,10 con l'aumento appena deliberato mentre la retta massima al netto dei contributi è di euro 78,80 al giorno che diventano euro 83,80 con l'aumento deliberato". 

Cosa comprende la retta

La retta comprende: assistenza alberghiera (vitto e alloggio), ambulatorio centrale con assistenza infermieristica h24 e presenza giornaliera del medico, assistenza alla persona e sua cura (parrucchiera, pedicure, lavanderia e guardaroba), servizio di animazione (compatibilmente con le attuali restrizioni dovute all'emergenza sanitarie), fisioterapista, trasporti, cucina interna (700 pasti al giorno preparati da 7 cuochi e aiuto cuochi), palestra, ampio giardino, auditorium e sala Maggiore (per eventi, concerti e attività di animazione), servizio bar interno, biblioteca, sala sensoriale, chiesa interna e servizio vigilanza h24 (portineria). 

Le spese affrontate in pandemia

L'Itis ricorda che "abbiamo organizzato le visite ai parenti anche nei momenti di massima tensione sanitaria, salvo i periodi in cui le visite erano sospese dalle autorità preposte e abbiamo introdotto un nuovo sistema digitale per agevolare i familiari nella prenotazione della visita che ora avviene con un paio di click su PC o smartphone.  Abbiamo installato due stanze degli abbracci grazie al contributo comunale e giornalmente organizziamo e agevoliamo videochiamate e telefonate tra gli anziani residenti e i loro familiari impiegando tutto il nostro personale disponibile".

Tra i costi che sono stati affrontati dala struttura si ricorda l'ambulatorio centrale, i medici presenti in struttura per evitare i rischi connessi all'ospedalizzazione, i dispositivi di protezione personale e osservazione di protocolli sanitari (per il quale, si dichiara, "è stato speso più di qualsiasi altra struttura in regione"). Altri servizi sono costituiti dalle assistenti sociali che svolgono la funzione di segretariato sociale e di coordinatrici dei singoli nuclei residenziali, il servizio alla persona, le coordinatrici infermieristiche a disposizione delle famiglie, in particolare per i casi più gravi, e le elezioni del rappresentante degli utenti e loro familiari in modalità telematica.

"Tutti questi sforzi e sacrifici hanno avuto un costo che è stato prevalentemente coperto con le sole forze del bilancio dell'ITIS senza mai chiedere niente alle famiglie" conclude la nota.

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