Il piccolo Kris vede gli Stati Uniti, raccolti oltre tre milioni in sei giorni

In Slovenia sono stati raccolti tre milioni e quattrocentomila euro in meno di una settimana. "Siamo felicemente sconvolti, non ci aspettavamo così tanta solidarietà" ha affermato la nonna del bimbo di 20 mesi affetto dall'atrofia spinale di tipo 1

Ana e Matteo con amici e Damir Skomina (foto da Instagram @gohelpkris_official)

Manca solo l'ufficialità ma sembra proprio che la cifra necessaria per mandare il piccolo Kris Zudich a curarsi negli Stati Uniti sia stata raggiunta. A confermare le indiscrezioni che circolavano già negli ultimi giorni è la stessa nonna del bimbo di 20 mesi, Fulvia Pieri raggiunta telefonicamente oggi 30 settembre. "Siamo felicemente sconvolti - così le prime parole - anche perché non pensavamo di poter raccogliere la somma in appena sei giorni dall'appello. Io e mio marito abbiamo pianto". I soldi raccolti in Slovenia sarebbero "tre milioni e quattrocentomila euro, mentre per quanto riguarda l'Italia dobbiamo ancora aspettare i conteggi". 

Kris Zudich è un bimbo affetto da atrofia spinale di tipo 1, una malattia rara che può essere bloccata grazie alla somministrazione del Zolgensma, un farmaco commercializzato dalla Novartis e che è attualmente disponibile solo negli Stati Uniti. Proprio la scorsa settimana la madre Ana e il padre Matteo avevano lanciato un appello a mezzo stampa per chiedere un aiuto economico, visto che il Zolgensma costa oltre due milioni di dollari e, come affermato dalla famiglia "non ce lo possiamo permettere". 

"Il farmaco costa due milioni e c'è solo negli Usa", l'appello della famiglia

Il tam tam è partito sei giorni fa e in breve tempo ha raggiunto molti personaggi noti dello sport e della politica, ottenendo anche l'intervento di istituzioni come la Uefa. "Bisogna ancora finire i conteggi relativi all'iban italiano - ha dichiarato la nonna - ma sembra proprio che la cifra sia stata di gran lunga superata". Proprio per questo motivo, ha continuato la nonna, "con i soldi in più cercheremo di aiutare altri casi simili a quello di Kris". Da alcune indiscrezioni sembra che il presidente della Slovenia, Borut Pahor, possa essere intenzionato a mettere a disposizione un aereo privato per accompagnare il bimbo negli Stati Uniti. 

La solidarietà dal mondo dello sport

Nel novero delle persone famose che si sono mobilitate per Kris figurano anche il giornalista di Sky Sport Paolo Condò, la campionessa triestina Silvia Stibilj, la squadra di di calcio slovena del Domzale, l'asso del basket Luka Doncic, l'arbitro internazionale di calcio Damir Skomina e molti altri.  "Vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. Siamo talmente felici che non abbiamo veramente parole" ha concluso Fulvia Pieri. 

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