Cronaca

Raddoppio della centrale di Krško, Scoccimarro: "Situazione preoccupante a pochi km da Trieste"

L'Assessore regionale: "Da parte italiana attenzione primaria alla difesa dell'ambiente mentre in Slovenia vengono prese decisioni con l'unico principio del ritorno economico degli investimenti"

"L'obiettivo dei 'fossili zero' è nobile e condivisibile, ma non in barba ai rischi che il nucleare porta con sé, specie in una zona sensibile ai terremoti come quella su cui già è in funzione la centrale di Krško". Lo ha dichiarato l'Assessore alla difesa dell'ambiente, all'energia e sviluppo sostenibile in merito alla notizia secondo cui la Croazia sarebbe pronta a finanziare con la Slovenia il secondo reattore. "Preoccupa inoltre leggere, da fonti attendibili - continua l'Assessore regionale -, che già si profila un serio problema qual è quello della gestione delle scorie radioattive. Tutto questo a pochi chilometri dal confine italiano, poco più di 100 km da quello di Trieste".

"È preoccupante come da parte italiana ci sia un'attenzione primaria alla difesa dell'ambiente mentre in Slovenia vengono prese decisioni con l'unico principio del ritorno economico degli investimenti. Così è stato per la Val Rosandra e le richieste ambientali che la VIA transfrontaliera ha posto alla Slovenia che ha beatamente ignorato con il rischio di distruggere la riserva della Val Rosandra per il cantiere della seconda linea ferroviaria Capodistria-Divacia. Mi auguro che in questo caso l'interlocuzione con il nostro Paese e la nostra Regione sia maggiore e rispettosa degli accordi internazionali" ha concluso l'Assessore.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Raddoppio della centrale di Krško, Scoccimarro: "Situazione preoccupante a pochi km da Trieste"

TriestePrima è in caricamento