Cronaca

L'emozione di Erminia davanti ai due presidenti: "Giornata storica nel nome di mia cugina Norma Cossetto"

Erminia Dionis Bernobi era tra i presenti alla cerimonia svoltasi questa mattina presso il monumento alle vittime della foiba. "E' un giorno importante. Adesso spero che alcune polemiche vengano messe da parte"

Si è emozionata a tal punto da definirla come la "più grande mai provata". Portando con sé la foto di sua cugina Norma Cossetto, uccisa e gettata in una foiba istriana durante la Seconda guerra mondiale, Erminia Dionis ha voluto essere presente alla cerimonia di oggi 13 luglio durante la quale il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il capo dello Stato sloveno Borut Pahor, hanno reso omaggio in maniera congiunta alle vittime della foiba di Basovizza. 

Un evento definito da più parti "storico" e che ha visto i due presidenti tenersi per mano sia davanti al monumento che ricorda i morti italiani, sia in occasione della successiva visita al monumento che omaggia i quattro fucilati sloveni membri del Tigr. Erminia ha quindi preso posto tra i numerosi volti noti della politica locale e, in silenzio, ha detto di "aver pregato come faccio sempre quando vengo qui". 

"Non ho mai partecipato ad una cerimonia così silenziosa" ha riferito al termine dell'evento. "Questo di oggi rappresenta un avvenimento storico soprattutto per raccontare ai giovani la verità e per fare in modo che tutto ciò non accada mai più". Stringendo tra le mani la foto di sua cugina, da eccellente sarta qual è, ha messo assieme i fili che legano la memoria storica alla contemporaneità. "Questa storia è bene che finisca sui libri che si studiano a scuola. Io sono sopravvissuta alle foibe e, continuando a raccontare la mia vicenda, ogni volta che vengo a Basovizza porto Norma con me. Oggi questa cerimonia ha un sapore particolare ed è significativa. Sono veramente felice di esserci stata". 

Erminia ha dedicato poi un pensiero alle recenti polemiche, da ambo le parti. "E' una giornata importante e spero vivamente che alcune polemiche vengano messe da parte. Io rispetto tutte le tragedie e per me non esistono morti di serie A o di serie B". 

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