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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

La Festa non si Vende

Rappresentanti Cgil a livello, nazionale, regionale e provinciale, che si occupano del commercio (e non solo) insieme a tanti lavoratori del settore, si sono riuniti oggi in un'affollata sala del Savoia, per ribadire il proprio no alla...

Rappresentanti Cgil a livello, nazionale, regionale e provinciale, che si occupano del commercio (e non solo) insieme a tanti lavoratori del settore, si sono riuniti oggi in un'affollata sala del Savoia, per ribadire il proprio no alla liberalizzazzione totale delle aperture domenicali e festive dei centri commerciali.

"Il lavoro festivo genera - secondo Susanna Pellegrini segretario regionale cgil-filcams - problematiche sociali, culturali e ripercussioni sul reddito. Non si ha più la sovranità sulla propria vita - ha continuato la sindacalista - ed i contratti che vengono stipulati portano sempre più ad una miggiore precarietà.
Bisognerebbe riflettere su quale modello sociale si vuole perseguire, e sicuramente l'apertura domenicale non risolve la crisi e la libertà d'impresa non può essere più importante dei valori sociali da preservare.

Fare acquisti domenicali è un finto bisogno, ma se fosse un bisogno realmente impellente non lo sarebbe anche quello di recarsi in banca la domenica oppore presso un qualsiasi ufficio pubblico ?
Sono i soggetti deboli come donne e giovani quelli essere più penalizzati dai tipi di contratti che vengono proposti, per la maggior parte precari o part time.

La Regione inoltre non ha poteri sanzionatori verso il comune che non fa rispettare la legge
E come mai non succede mai che i nuovi insediamenti assumano lavoratori dalle liste di mobilità.
Abbiamo chiesto sempre di poter avere un confronto con le proprietà per poter vedere i dati reali sui licenziamenti ma questi confronti non ci sono mai stati, forse - ha concluso la Pellegrini- perchè i dati non sono come vengono comuncati dalle proprietà ?"

Fenco Belci, segretario regionale della Cgil, ha dichiarato che : " Su questo tema la politica è assente perché non sa come gestire la situazione che si è venuta a creare dopo le sentenze del Tar, incapace di formulare proposte che stiano in piedi.
Ma le istituzioni, evidentemente, hanno più a cuore i soggetti della grande distribuzione che il confronto con i lavoratori ".
"Se si vogliono toccare le regole sulle aperture - ha concluso Belci - deve essere rivisto l'intero impianto della legge, aprendo la discussione con le categorie".

Il presidente di Federconsumatori Fvg Edo Billa: "La concorrenza della Slovenia non si batte con le aperture festive, ma con i prezzi e la qualità dei prodotti ".
Abbiamo pubbilcato i risultati dell'indagine eseguita dall'università di Udine ( il libro bianco 2010 - analisi sui comportamenti e sull'opinione del cittadino consumatore in fvg ), dai quali si rileva che il 52 % degli intervistati non va mai o quasi mai a fare la spesa di domenica.

per maggiori informazioni www.filcams.cgil.it

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