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La fontana dei Quattro continenti resta a secco, Dipiazza: «Gravi errori nella progettazione: per adesso solo manutenzione statue»

Il sindaco spiega il motivo dello stop alla riqualificazione totale del monumento: disponibili 180 mila euro per la parte architettonica

Era il 12 ottobre del 2015 quando un uomo, un triestino di 65 anni, era salito sulla fontana dei Quattro continenti di piazza Unità danneggiando l'angelo in cima e altre statue. In questi giorni una mozione firmata Antonella Grim e Igor Svab del Pd ha richiamato l'attenzione dell'Amministrazione sulle condizioni del monumento posto proprio al centro della più importante piazza di Trieste: «Riteniamo doveroso che l’amministrazione  stanzi apposite risorse per dare decoro a un’opera importante nel cuore della nostra città, sita nella piazza principale di Trieste, importante biglietto da visita per i tanti turisti che stanno affollando il nostro capoluogo».

La mozione è passata per la IV Commissione presieduta dal forzista Michele Babuder che ha ricordato che «già esiste una posta alla quale attingere per il recupero della componente architettonica. Molto più complesso e costoso invece sarebbe rifare l'impianto idrico, la cui spesa sembra aggirarsi sul mezzo milione di euro».

La storia di Dipiazza 

Sulla vicenda è intervenuto quindi il sindaco Roberto Dipiazza ricordando la storia recente di piazza Unità e della sua fontana: «Nel 1999 viene a Trieste l'architetto Bernard Huet che progetto piazza Unità con diversi errori che continuiamo a pagare (per esempio fece la piazza senza giunti di dilatazione), ma progettò anche la riqualificazione della fontana: sotto la piazza sono stati messi vasca e motori; peccato che a ogni mareggiata si riempivano di rifiuti e acqua di mare. Inoltre, terzo errore, l’impianto di riciclaggio non funzionava e quindi abbiamo dovuto attivare l’acquisto di nuovi rubinetti con costi enormi. Io stesso, le sere che andavo in smoking al Verdi, passavo a pulire gli scarichi: prima di parlare, le persone dovrebbero andare a vedere gli errori e trasmetterli alla corte dei conti. Dopo 21 anni sono anche io un po’ la storia di questa città e ne conosco le vicende: magari la Grim che forse era bambina quando io ho iniziato, farebbe meglio a informarsi prima». 

180 mila euro per la riqualificazione

«Ora ci sono 180 mila euro per mettere a posto la fontana, ma non bastano per rifare l'impianto idrico: bisognerebbe buttare giù la vasca e servirebbe un nuovo sistema di riciclaggio perchè l'acqua di mare ha bruciato tutto e ora servirebbero centinaia di migliaia di euro - spiega il sindaco -. Ho bloccato perchè spendendo poco si fa male, e "sprecare" è un verbo che per me non esiste: si fa veramente un lavoro importante o altrimenti 180 mila euro sono solo un palliativo dopo una serie di errori mostruosi del progettista».

«Ci sarebbe un'alternativa, ma non me la sento di attaccarla all’acquedotto con uno spreco enorme (e relativi costi) d'acqua con la siccità che c'è in giro - conclude Dipiazza -. Farò dunque la manutenzione della parte esterna, architettonica, ma per rifarla tutta servono tanti tanti soldi e non credo sia il caso considerato lo stato manutentivo di scuole e strade». 

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