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La Gdf Regala alla Fondazione Luchetta 5.000 Capi Contraffatti Sequestrati nel 2008

Grazie ad una pregevole iniziativa dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, sono stati devoluti in beneficenza a favore della Fondazione Luchetta nr. 5.105 capi di abbigliamento che recavano false etichette "made...

Grazie ad una pregevole iniziativa dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, sono stati devoluti in beneficenza a favore della Fondazione Luchetta nr. 5.105 capi di abbigliamento che recavano false etichette "made in Italy", sequestrati nel 2008 a seguito di una indagine effettuata dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Trieste e dalla locale Agenzia delle Dogane, nel settore del contrasto alla contraffazione dei marchi di fabbrica e della falsificazione dell'indicazione d'origine delle merci.

L'intervento operativo aveva consentito agli inquirenti di portare alla luce una filiera del falso "made in Italy", che andava dall'importazione in Europa alla commercializzazione nel territorio nazionale di capi finiti, provenienti dalla Cina e poi venduti come se fossero stati prodotti in Italia.

AI termine della fase investigativa i prodotti di abbigliamento sequestrati, per un valore complessivo di mercato stimato pari circa 20.000 euro, avrebbero dovuto essere distrutti, come avviene per la merce contraffatta, con un onere per l'erario in termini di costi per lo smalti mento.
Considerata, tuttavia, la possibilità di poter asportare le false etichette, le Fiamme Gialle triestine hanno proposto alla locale Autorità Giudiziaria di
devolvere in beneficenza l'intero carico.

Il Tribunale di Trieste ha condiviso l'iniziativa ed è stato individuato nella "Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin Onlus" di Trieste l'ente
destinatario del vestiario in argomento.

Nella giornata di ieri sono stati, pertanto, consegnati ai responsabili della citata Fondazione tutti i capi di abbigliamento, privi delle mendaci etichette, affinché gli stessi vengano destinati ai fini benefici, caritatevoli e assistenziali che caratterizzano l'Onlus giuliana.
I vestiti in esame potrebbero presto raggiungere, come destinazione finale, zone interessate da recenti conflitti bellici, quali il Kosovo o l'Afghanistan.

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