Cronaca

La navigazione da diporto e la relativa normativa protagoniste, evento in Camera di commercio

Incontro d'approfondimento sulla nuova utilizzazione turistico-ricreativa delle unita da diporto e su come questa si incardini con la normativa vigente

Come l’utilizzo turistico-ricreativo delle imbarcazioni da diporto si coniuga con la regolamentazione normativa risalente al 1971. È questo il tema affrontato nel corso del seminario “La nuova utilizzazione turistico-ricreativa delle unità da diporto: regime amministrativo, contratti, assicurazione, responsabilità”, tenutosi in Camera di commercio di Trieste.

L’evento si è incentrato sulla nuova utilizzazione turistico ricreativa delle unità da diporto ed è stato organizzato dall’Associazione Italiana di Diritto Marittimo, in collaborazione con la Camera di commercio di Trieste, il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione dell’Università degli Studi di Trieste, l'Università degli Studi di Udine, l’Ordine degli Avvocati di Trieste e la Federazione Italiana Vela.

La navigazione da diporto ha infatti una diffusione molto superiore, ma anche finalità diverse rispetto a quanto accadeva al tempo della sua prima regolazione e di conseguenza influenza il comparto turistico. .

Una delle iniziative più importanti svolte in questi anni è il progetto “Fare Vela e Remo”, che prevede, oltre a lezioni teoriche e pratiche per scolaresche, anche l’erogazione di borse di studio per un corso professionale di vela e di canottaggio, che ha interessato nel corso di questo ultimo quinquennio più di 5 mila studenti della provincia di Trieste. Solo nell’anno scolastico 2014/2015 sono stati coinvolti 1.023 studenti delle scuole elementari e medie della provincia giuliana e sono state erogate 108 borse di studio per la vela e 30 per il settore canottaggio.

Il tema della nautica da diporto coinvolge quindi oggi tematiche giuridiche di chiara rilevanza, concernenti il regime amministrativo delle imbarcazioni, le figure soggettive (armatore, mediatore marittimo, operatore turistico, skipper, diportisti, ospiti, equipaggio) e la relativa responsabilità, le coperture assicurative, ma anche l'offerta turistica veicolata tramite internet.

I lavori sono stati coordinati dal professor Alfredo Antonini, dell’Università di Udine, in rappresentanza dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo, il quale ha osservato che .

Dopo i saluti istituzionali, ai quali hanno partecipato tra gli altri l’avvocato Giorgio Berlingeri, presidente dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo, sono intervenuti Marco Parascandolo della Capitaneria di Porto di Trieste, il dottor Arturo Picciotto, magistrato del Tribunale di Trieste, l’avvocato Carlo Pillinini e l’avvocato Alberto Pasino.
 

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