Cronaca

"Questo non è amore", la Polizia in piazza per dire no alla violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, questa mattina il camper della Polizia di Stato di Trieste ha fatto tappa in piazza Unità e in piazza della Borsa. Nel pomeriggio invece sarà a Roiano e in campo San Giacomo

La Polizia di Stato è al fianco delle donne che vengono maltrattate. Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il camper della Questura di Trieste ha fatto tappa in diverse piazze del capoluogo regionale per ribadire l'impegno e la vicinanza delle forze dell'ordine nei confronti delle persone che, troppo spesso, fanno i conti con violenze fisiche, psicologiche ed economiche. Il mezzo della Polizia ha accolto le persone dapprima in piazza Unità e in piazza della Borsa, mentre nel pomeriggio, dalle 14 alle 15.30, sarà di scena in piazza tra i rivi a Roiano e dalle 16 alle 17.30 in campo san Giacomo.  

La campagna 

"'Questo non è amore' - ha riferito la dottoressa Delfina Di Stefano - fa parte della campagna permanente della Polizia di Stato che oggi la vede in tutte le piazze d'Italia con l'obiettivo di far riconoscere a tutte le donne, non solo italiane, i comportamenti dietro ai quali si può nascondere la violenza. Il fenomeno è complesso e ha bisogno di svariati contributi, come quello del Comune di Trieste con i suoi Servizi Sociali ma anche del Centro Antiviolenza, che condivide con noi questa campagna". Le informazioni in merito alla campagna della Polizia sono stati redatti anche in inglese, sloveno, croato, serbo, portoghese e romeno, vista la presenza delle rispettive comunità. 

Percorsi per uomini autori di violenza

Nel novero delle attività di polizia a supporto del tema, una piccola novità è rappresentata dalla presenza di InterPares, "un'associazione che è dedicata agli uomini maltrattanti, vale a dire quegli uomini che sono destinatari dei nostri provvedimenti e che, attraverso il nostro aiuto, possono ottenere gli strumenti adatti per uscire da questo circolo vizioso" ha affermato la Di Stefano. Le richieste vanno inoltrate a interpares.ts@gmail.com oppure telefonando al 3203735663 o infine recandosi in via del pesce 4.  

Particolare attenzione è inoltre dedicata alle vittime di violenze sessuali, per le quali la città di Trieste ha il più alto numero di denunce in relazione alla popolazione residente, primato ricordato anche dal Censis la scorsa settimana. 

Violenza sessuale in Italia, Trieste è prima per denunce

Trieste ha coraggio di denunciare

Nonostante le classifiche, secondo la dottoressa Di Stefano "nell'ultimo triennio il fenomeno delle violenze sessuali si è dimezzato". Negli ultimi dieci mesi del 2019 infatti, secondo dati della Polizia, sono 26 le denunce registrate dalle forze dell'ordine a Trieste. "Il fatto che ci sia questo affidamento alle forze dell'ordine si può leggere anche in maniera positiva, vale a dire mettendo la crescita della fiducia anche e soprattutto attraverso quel coraggio di denunciare che prima non veniva fatto per pudore o per timore". 

C'è bisogno di un cambiamento culturale

Per combattere il fenomeno della violenza sulle donne la strada sembra essere ancora lunga. "Va favorito un cambiamento culturale - ha concluso la Di Stefano - fin dall'età scolare. La consapevolezza della cultura di genere va instillata da subito e va studiata in maniera approfondita. Anche noi poliziotti infatti andiamo a scuola per imparare ad avere a che fare con questi comportamenti e per evitare quello che viene chiamato vittimizzazione secondaria, ovvero il rischio che una persona che ha subìto abusi, non venga adeguatamente trattata dalle forze dell'ordine e possa finire per subire un secondo trauma". 

Dove e a chi rivolgersi 

Le donne vittime di violenza hanno la possibilità di rivolgersi a più soggetti. La Questura di Trieste infatti non è la sola realtà sul territorio che può fornire un aiuto in merito al fenomeno. Il Comune di Trieste e il Goap - Centro antiviolenza (con i seguenti orari: lunedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 15, martedì e mercoledì dalle 12 alle 18, numero di telefono 040 3478827, mail a info@goap.it) danno un supporto fondamentale nella lotta contro la violenza di genere. Infine, il Dipartimento per le Pari Opportunità mette a disposizione il numero antiviolenza e stalking: per ricevere un aiuto basta chiamare il 1522.   

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