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La "Rampa curta" di Muggia non serve ai disabili e indigna il web

Un errore di progettazione che risulta inverosimile anche all'occhio meno esperto, e a cui la giunta cerca il modo di porre rimedio

Li hanno definiti “lavori di riqualificazione della costa”, ma la rampa che doveva garantire la balneazone ai disabili a punta Olmi (Muggia) si rivela inutile anche all’occhio meno esperto. Non per niente è stata già soprnnominata “rampa curta” perché termina sulla ghiaia della spiaggia e non in acqua, diventando funzionale solo in caso di alta marea.

Il problema, oltre ad essere stato portato all’attenzione della collettività con un virale post su Facebook, era già stato segnalato in campagna elettorale nel 2016 da parte di Roberta Vlahov (allora candidata sindaco per la lista “Obbiettivo comune per Muggia”). La giunta uscente aveva risposto che i lavori non erano ancora finiti eppure la situazione, a distanza di un anno, non è cambiata.

L'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani riconosce il problema e riferisce di aver già allertato gli uffici competenti, anche per il problema dei sassi spostati dalla mareggiata che rendono il sito ulteriormente inagibile. Ci saranno degli impedimenti dovuti all’inquinamento presente nella zona e ai vincoli a cui è sottoposto il progetto ormai concluso e approvato da tutti gli enti competenti. L’intenzione è sostanzialmente quella di estendere la rampa, ma la stima delle tempistiche è ancora piuttosto vaga.

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