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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

La Regione candida il Carso classico a Geoparco Unesco

17.46 - L'assessore Vito: «Potrà assumere un ruolo attivo nello sviluppo economico del nostro territorio e produrre un impatto positivo sulla nostra comunità e sull'ambiente nell'ottica di uno sviluppo sostenibile»

«La Regione riconosce l'importanza di candidare il Carso classico a Geoparco». Lo afferma l'assessore all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, precisando come «stiamo coordinando le attività degli Enti presenti sul territorio che operano nel settore per presentare la domanda di candidatura con il relativo dossier. Il Geoparco potrà assumere un ruolo attivo nello sviluppo economico del nostro territorio e produrre un impatto positivo sulla nostra comunità e sull'ambiente nell'ottica di uno sviluppo sostenibile».

Il Carso classico è un territorio ben delimitato che si estende sia in Italia che in Slovenia e dunque la richiesta di candidatura per ottenere l'appellativo di European Geopark ed essere inseriti nella Global Geoparks Network sotto l'egida dell'Unesco dovrà essere presentata da entrambi i Paesi.

«Riteniamo - prosegue Vito - di poter candidare il Carso classico a Geoparco perché il territorio, che già beneficia di particolari misure di protezione, comprende dei siti geologici di particolare valore in termini di qualità scientifica, rarità, rilevanza estetica ed aspetti educativi».

Il Carso Classico è il vasto altopiano in rocce carbonatiche compreso fra la sinistra dei fiumi Isonzo e Vipacco, il ciglione carsico che si affaccia sul golfo di Trieste e San Canziano (Skocjan). Il fenomeno carsico ha acquisito il proprio appellativo dal toponimo Carso, Kras, da quest'area sono nati i primi studi carsici e la speleologia moderna e da qui, dunque, è partito l'utilizzo dell'aggettivo classico.

I geositi che costituiscono il Geoparco sono numerosi, ne sono un esempio i Campi solcati di Borgo Grotta Gigante e San Pelagio, la Grotta Gigante, la Falesia di Duino, le Risorgive del Timavo, il lago di Doberdò, l'immenso patrimonio della Val Rosandra. La Regione sta inoltre predisponendo, in collaborazione con il ministero dell'Ambiente, la documentazione necessaria alla candidatura del Carso classico italiano come patrimonio dell'Unesco nell'ambito dei siti seriali del Carso dinarico. Quest'ultimo fa parte delle aree carsiche presenti sulle Alpi Dinariche che si estendono nell'area che comprende l'Italia, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia ed Erzegovina, la Serbia, il Kosovo, il Montenegro e l'Albania e di cui il Carso Classico è la propaggine più settentrionale.

«Per valorizzare il nostro territorio - evidenzia l'assessore - stiamo predisponendo il disegno di legge per tutelare i geositi regionali in un'ottica europea di protezione del patrimonio geologico perché crediamo che costituiscano un patrimonio di ricchezza naturalistica unica».

La Regione ha realizzato il Catasto dei geositi, intesi come porzioni del territorio che, per le loro caratteristiche di singolarità geologica, meritano di essere conosciute, studiate, valorizzate e tutelate. Il catasto, fruibile dal sito internet della Regione, è stato anche pubblicato nel volume Geositi del Friuli Venezia Giulia. Numerose sono le pubblicazioni curate dalla Regione per divulgare le informazioni sulla geologia regionale tra le quali la Carta geologica del Carso Classico italiano e la Carta Geologico-Tecnica. In ambito didattico di notevole pregio il volume dedicato ai ragazzi delle ultime classi delle scuole primarie e ai loro insegnanti dal titolo "Quattro passi nella geologia del Friuli Venezia Giulia" corredato da un "geogioco" per imparare a conoscere le bellezze geologiche della nostra regione divertendosi.

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