La ricerca al Burlo festeggia 50 anni di successi

L'ospedale infantile di Trieste si apre alla cittadinanza in occasione del cinquantesimo anniversario dal riconoscimento del suo carattere scientifico. L'istituto primo in Italia per citazioni in riviste specializzate e tra i migliori 150 istituti al mondo

foto Burlo (web)

Prendersi cura dei bambini e delle mamme è una delle manifestazioni più nobili di una società che si definisce civile. L’esempio dell’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste è, senza ombra di dubbio, una di esse. Nato circa 160 anni fa per volontà delle famiglie che danno il nome all’eccellente struttura ospedaliera, con l’ulteriore partecipazione della famiglia Manussi, il Burlo può vantare un carattere scientifico e di ricerca riconosciuto esattamente 50 anni fa, traguardo presentato questa mattina durante una conferenza stampa tenutasi in piazza della Borsa. 

“L’ospedale infantile – ha esordito l’assessore al Sociale del Comune di Trieste, Carlo Grilli – è un luogo dove ci si prende cura delle persone e una struttura dove è nata la pediatria moderna. Il Burlo rappresenta un patrimonio della città, un’eccellenza a livello mondiale e una struttura di cui si può fidare”.

Un livello di eccellenza mondiale

La struttura che accoglie migliaia di bambini e mamme ogni anno svolge, oltre al normale esercizio della quotidianità, anche numerose attività di ricerca che si sono consolidate nel tempo. “In questi anni il Burlo è stato portato a raggiungere livelli di diagnostica materna, di salute riproduttiva e di assistenza che si possono definire mondiali” ha commentato Serena Sincovich, Commissario straordinario dell’ospedale infantile.

Se il Burlo rappresenta un servizio straordinario lo deve anche alla capacità di varcare i confini locali e diffondere il “verbo” soprattutto a livello internazionale. “Siamo al primo posto in Italia per citazioni scientifiche e ventottesimi nella classifica mondiale” ha affermato il direttore scientifico della struttura, Fabio Barbone. “Il settimanale britannico Time Higher Education ha inserito il Burlo fra i 150 migliori istituti scientifici al mondo nel periodo 2013-2017. Il livello di eccellenza raggiunto ci affida un compito di grande responsabilità, vale a dire il fare ricerca in direzione dell’assistenza”.

Calano i fondi ministeriali, aumenta la vicinanza delle persone

Un neo riguarda la vicinanza del Ministero. Negli ultimi 20 anni infatti Roma ha tagliato circa il 40 per cento dei finanziamenti e, guardando gli ultimi cinque, ogni anno viene meno il tre per cento del supporto governativo. “Grazie però ad altri canali, come i finanziamenti che otteniamo in virtù della partecipazione a bandi, supporti che giungono da enti pubblici e in ultimo, dall’aiuto che riceviamo da realtà private, siamo riusciti ad aumentare il livello di finanziamenti in dote”.

Per quanto concerne l’ultimo anno il Burlo ha ricevuto infatti dal ministero due milioni e mezzo di euro, che vanno a sommarsi al milione e 380 mila euro ottenuto dagli enti pubblici, i circa 300 mila euro provenienti da donazioni private e i 571 mila euro provenienti dal 5x1000. “Quest’ultimo dato rappresenta un aumento del 14 per cento rispetto all’anno precedente. Una cifra che certifica quanto sia prezioso il servizio che forniamo alle famiglie e quanto, contestualmente, le persone riconoscano il nostro impegno verso l’assistenza” ha concluso Barrbone.

Uolter, Nicoletta Costa e gli aperitivi scienza: tutti gli appuntamenti

Per festeggiare i 50 anni del Burlo come istituto scientifico sono previsti alcuni eventi in centro città. In piazza della Borsa sarà attivo fino a sabato 6 aprile e vedrà la partecipazione, questo pomeriggio alle 17.30 del comico triestino Flavio Furian che per l’occasione vestirà i panni di Uolter, la boba de Borgo. Venerdì 5 aprile dalle 17 sarà la volta invece della scrittrice di libri per bambini Nicoletta Costa.

Sempre venerdì 5 aprile dalle 9 del mattino presso l’auditorium del Museo Revoltella si terrà la tavola rotonda dal titolo “La ricerca medica negli istituti a carattere scientifico: quale compito per il Paese?”. Nelle celebrazioni per i 50 anni del Burlo sono previste due aperitivi-scienza aperti al pubblico. Sempre nella giornata di domani infatti, alle 18 presso il caffè Tommaseo il dottor Alessandro Aiuti del San Raffaele di Milano terrà una conferenza dal titolo “Terapia genica: realtà e prospettive future”, mentre alle 19 al caffè San Marco sarà la volta della conferenza “Terapie innovative in oncoematologia pediatrica”, a cura del dottor Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore della Sanità.

Gran finale con uno strudel lungo 24 metri

Gran finale poi in piazza della Borsa il sabato con la camminata non competitiva da 1 chilometro organizzata dal Gruppo Sportivo San Giacomo – partenza fissata alle 15.30 – e a seguire la presentazione de “Lo strucolo gigante per il Burlo”, uno strudel di mele lungo 24 metri che verrà offerto alla cittadinanza.

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