Cronaca

La storia di Massimo Della Pergola, inventore del Totocalcio

Il 5 maggio 1946 Emilio Biasetti centra i 12 risultati del primo concorso Sisal, la prima schedina del Totocalcio. Vince 463.146 lire

foto sito sisal

Nel 1946 Massimo Della Pergola, con i colleghi ebrei Fabio Jegher e Geo Molo, fonda la SISAL. E' il 5 maggio quando viene giocata la prima schedina Sisal: Emilio Biasetti centra i 12 risultati e vince 463.146 lire. Due anni dopo il gioco passa sotto la gestione diretta del CONI e prende il nome di Totocalcio. I tre intentano la causa al Ministero dell'Interno, che aveva promosso questo passaggio forzato, ma non ha buon esito e alla Sisal resta la gestione del Totip.

Della Pergola nasce a Trieste l'11 luglio 1912. Già da giovanissimo comincia a lavorare per La Gazzetta dello Sport, ma nel 1938 viene espulso dall'albo dei giornalisti perché ebreo. Nel dicembre 1943 si trasferisce con la moglie e il figlio Sergio a Roma a cercare protezione dalle persecuzioni naziste. In quell'occasione viene aiutato da Livia Sarcoli, un'anziana docente, che lo ospita. Da quel rifugio riesce ad espatriare in Svizzera.

Ed è proprio durante la permanenza in un campo profughi in terra elvetica che Della Pergola ha l'idea di un concorso a premi legato al calcio, con il quale finanziare lo sport italiano alla fine della Seconda guerra mondiale.

L'anno d'oro del Totocalcio

Nell'Italia immediatamente uscita dalla guerra, il concorso Sisal diventa ben presto popolarissimo, alimentando i sogni degli italiani. Il 1993 è l'anno d'oro del Totocalcio, l'anno record per le giocate: il 7 novembre 1993 infatti segna la vincita più alta della storia del concorso, con oltre 5 miliardi e mezzo di lire (pari a 2.700.000 euro di oggi) incassati da un giocatore rimasto sempre anonimo. Il 5 dicembre 1993 si registra il monte premi più alto: 34.470.967.370 lire

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