Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

«Aggredito dai Simpatizzanti del Tlt». Il Movimento: «ci siamo solo Difesi»

Trasmettiamo la lettera del Movimento Trieste Libera riportante la loro versione dei fatti accaduti sabato 19 ottobre, in risposta all'articolo apparso su Il Piccolo Sabato 19 ottobre, nel corso di un presidio informativo di Trieste Libera un...

Trasmettiamo la lettera del Movimento Trieste Libera riportante la loro versione dei fatti accaduti sabato 19 ottobre, in risposta all'articolo apparso su Il Piccolo

Sabato 19 ottobre, nel corso di un presidio informativo di Trieste Libera un gruppo di quattro provocatori ha contestato pesantemente il nostro movimento insultando rabbiosamente i volontari presenti. La zona in cui si è verificata questa grave provocazione è quella del Viale XX settembre. Il gruppo dei contestatori, dopo essere stato prontamente allontanato, si è ripresentato poco dopo a ranghi rinforzati. Come noto, il viale è zona degli estremisti di destra e, temendo che succedesse qualcosa prima di poter far arrivare la polizia, un paio di volontari del movimento, esperti in sicurezza, hanno cercato di allontanare fisicamente i provocatori che insistevano apostrofandoci come "pagliacci", "evasori fiscali", ed addirittura "fascisti".

Ne è sorto un tafferuglio, sulle cui dinamiche il Movimento sta indagando per verificare i fatti e le responsabilità. All'arrivo della Polizia, i provocatori hanno inveito anche contro gli stessi agenti, che hanno provveduto ad identificarli.

La cosa è stata naturalmente montata e denunciata prima dai soliti ambienti politici e poi dal Piccolo, che l'hanno gonfiata e travisata per scandalizzare l'opinione pubblica presentando i provocatori come fossero agnellini innocenti, ed il Movimento come aggressore dedito alla violenza.

Non ci sembra un caso che l'articolo del Piccolo sia stato affidato allo stesso specialista di propaganda militare (Pier Paolo Garofalo) che aveva pubblicato contro di noi persino false dichiarazioni attribuite ad un funzionario dell'ONU.

Chiunque conosca davvero il Movimento ed abbia partecipato alle nostre manifestazioni sa benissimo che la nostra battaglia per i diritti di tutti i triestini è invece assolutamente pacifica e legalitaria, e che saremo i primi a prendere provvedimenti verso chi avesse ecceduto nel reagire a provocazioni.

Anche se i partiti senza scrupoli che oggi ci accusano hanno fatto notoriamente ben di peggio, noi ci rifiutiamo infatti anche in questo di seguire i loro modelli. In ogni caso, per prevenire il ripetersi di provocazioni che possano esserci pure ritorte contro, abbiamo dato disposizione che d'ora in poi vengano prontamente fotografate e videoregistrate in modo da conservarne prove certe, e che si chiamino le forze dell'ordine già al primo accenno di provocazione.

Non possiamo fare a meno di evidenziare come di queste provocazioni dirette, siano primi responsabili ambienti politici e della stampa chiaramente identificabili da ogni cittadino. Come ormai tutti sanno, il Movimento Trieste Libera è oggetto di una pesante e professionale campagna di attacco disinformativo da parte dei politici e della stampa nazionalisti, che non avendo alcun argomento valido per contrastare le basi giuridiche della nostra battaglia per i diritti di vita e di lavoro di tutti i triestini, cercano (inutilmente) di distrarre l'attenzione dei cittadini con azioni di disturbo. Inutile dire che si tratta di reazioni prevedibili che non potranno che sortire l'effetto opposto.

Foto di repertorio di Barbara Mapelli

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