Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Largo Odorico Panfili

Largo Panfili, inaugurazione dopo la riqualificazione: Borgo Teresiano sempre più ciclo-pedonale

In largo Panfili, partecipata cerimonia di inaugurazione della rinnovata piazza, dopo il completamento dei recenti lavori di ristrutturazione. E al termine un applaudito concerto nella storica chiesa evangelica luterana, per festeggiare l'avvenimento

É stata una piccola autentica festa – come l'ha definita il Sindaco Roberto Cosolini – la cerimonia che ha visto convergere giovedì sera in Largo Odorico Panfili un folto gruppo di cittadini (presenti anche la Giunta Municipale quasi al completo e numerosi consiglieri comunali) per  l'inaugurazione di questa piazzetta ricca di storia, sita nel cuore più antico del Borgo Teresiano,  riportata a un nitore e a una bellezza che non si vedevano da lunghi decenni, dopo il completamento dei  lavori di ristrutturazione e restauro disposti dal Comune. Lavori che hanno comportato anche il “ridisegno” degli spazi e il rinnovo dell'intera limitrofa via Trento, trasformandola in un asse fortemente dedicato alla circolazione pedonale e alla ciclabilità pur ancora consentendovi un ridotto traffico di autovetture (e a tale proposito, per garantire la compresenza di questi due tipi di traffico in condizioni di sicurezza, proprio tra ieri e oggi sono entrati in funzione i nuovi gruppi di semafori agli incroci con le vie Milano e Valdirivo; uno fra gli ultimi tasselli, questo, per il definitivo perfezionamento dell'intero intervento, n.d.r.).

Ma in questo quadro di più ampio ripensamento delle strategie della mobilità urbana e della circolazione in città – dove la via Trento sarà parte essenziale di un ampio “asse” pedonale-ciclabile che partirà dalla Stazione per giungere fino alle Rive (e in prospettiva fino alla pista ciclabile “Cottur” in partenza da Ponziana sul tracciato della vecchia ferrovia “Parenzana”) - proprio il Largo Panfili (un tempo piazza dei Carradori, detta anche piazza Evangelica per la presenza della bella chiesa neo-gotica) verrà a costituire, e lo si è potuto vedere già durante l'inaugurazione, un piccolo “gioiello”, uno spazio particolare tutto dedicato alla sosta di cittadini e turisti – per la quale sono state collocate diverse panchine, oltre a nuovi alberelli della specie dei “peri ornamentali” – e allo svolgimento di appuntamenti culturali all'aperto2016_08152 stampa-2

Prendendo la parola, l'Assessore comunale ai Lavori Pubblici Andrea Dapretto ha salutato “l'eccellente risultato di questi lavori che sono intervenuti a fortemente riqualificare uno spazio urbano massimamente significativo per la storia stessa della città, un punto e un'area (il Borgo Teresiano) dove la  Trieste moderna si è sviluppata e consolidata. Con queste opere viene restituito – ha detto – il fascino originario a una piazza che ora potrà conoscere una nuova vita, “impreziosita” tra l'altro dal recupero della pavimentazione con i masegni originali, dando respiro  a quest'importante e pregevole testimonianza dell'architettura religiosa dell'800 emporiale triestino, qual è la Chiesa Evangelica, che finora indubbiamente soffriva dell'autoparcheggio antistante la sua  facciata principale e il suo stesso ingresso. E assieme alla via Trento, al nuovo ponte sul Canale che “apre” il collegamento con piazza Unità e le Rive, contiamo davvero di rivitalizzare finalmente e far rivivere l'intero Borgo Teresiano, per troppi anni sacrificato e “votato” a un sempre maggiore isolamento”, ha concluso Dapretto, ringraziando per il lavoro svolto l'intero staff dell'Area Lavori Pubblici che ha progettato e seguito l'opera (con gli ingegneri Enrico Cortese, Luca Folin e Silvia Fonzari, gli architetti Laura Visintin e Moreno Suzzi, il geometra Alessandro Loy, i funzionari Giorgio Tagliapietra e Massimiliano Modugno e tutti gli altri incaricati dell'intervento nel suo complesso) nonché l'impresa esecutrice, la Zago Srl di Ceggia-VE, distintasi per efficienza e rapidità. Indicando infine come “prossima tappa immediata” in questo quadrante della città l'inaugurazione della “nuova” Piazza del Ponterosso.

Prima dell'Assessore Dapretto, e quali “custodi” virtuali della piazza e della sua più significativa presenza storica, culturale, religiosa e architettonica, erano intervenuti, per salutare tutti i presenti e ringraziare il Comune, il presidente della Comunità Evangelica Luterana Ralph Rocktaeschel e la pastora della stessa comunità Ulrike Eichler (a Trieste da circa un anno e mezzo). Entrambi per sottolineare il grande miglioramento che questa nuova cornice apporterà alla chiesa - “che oggi riappare come un cigno in tutta la sua bellezza, dopo che per un tempo lunghissimo ha vissuto come un brutto anatroccolo”, ha detto la Eichler - e alle sue attività, consentendo anche un ampliamento delle stesse in termini di manifestazioni culturali e iniziative per i giovani, già a partire da quest'estate con mostre e concerti di livello internazionale.

Ha concluso il Sindaco Roberto Cosolini sottolineando come “con i rinnovati Largo Panfili e via Trento, Trieste disponga di una nuova bella 'cartolina' da offrire ai turisti e a tutti i cittadini, la quale contribuirà ad aumentare ulteriormente un fascino ormai noto nel mondo e un'attrattività che anche gli ultimissimi dati sull'incremento significativo dei flussi turistici verso la nostra città stanno a certificare”. Indicando infine come obiettivo per ancor meglio abbellire questa zona l'indispensabile accelerazione nel recupero dell'ala sulla via Trento del grande Palazzo delle Poste (ex sede degli Uffici Finanziari dello Stato) oggi in disuso e per il quale l'impegno sarà quello di sensibilizzare il Demanio dello Stato che ne è proprietario.

La festosa serata è stata completata da un applaudito concerto nella Chiesa Evangelica Luterana che ha visto protagonista il Complesso vocale e strumentale "Gruppo Incontro" diretto da Rita Susovsky, con Nicola Colocci all'organo e Franco Zubin alla chitarra.

Nell'occasione sono stati anche ricordati gli orari di visita alla chiesa, ora aperta per tre giorni alla settimana, mercoledì, sabato e domenica dalle ore 15.30 alle 18.30 (mentre il culto domenicale si svolge alle 11.30).         

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