Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Laterza: “Ora tutti alle urne, Adesso Trieste al primo turno e poi battere Dipiazza al secondo”

Tra testimonianze, discorsi e appelli, si è chiusa ieri in via delle Torri la campagna elettorale di Adesso Trieste. Laterza: "Voltiamo pagina"

Luciana Castellina, 92 anni, una lucidità politica e un carisma intatti e straordinari, ha messo il sigillo alla festosa e partecipatissima manifestazione di chiusura di campagna elettorale di Adesso Trieste, dando una testimonianza viva di cosa significhi costruire un patto intergenerazionale, cosa voglia dire progettare collettivamente a partire da generazioni ed esperienze diverse, dando vita a quel passaggio di testimone che Adesso Trieste riproduce come metafora nel suo simbolo. Una responsabilità e una sfida che il nuovo soggetto municipalista è pronto a raccogliere, a partire dal suo Candidato Sindaco Riccardo Laterza con tutta la squadra di candidate e candidati al Consiglio Comunale e alle Circoscrizioni.

“Vi auguro di vincere le elezioni – ha detto Luciana Castellina - ma anche se Adesso Trieste sarà all’opposizione, avrà la possibilità di fare molto, perché avete riscoperto insieme il significato profondo del fare politica, che vuol dire mettere in comune i problemi, le esperienze, i bisogni, le conoscenze, le capacità, la voglia di costruire una città diversa dentro e fuori le istituzioni”.

Sferzante il monologo dello scrittore Luigi Nacci dal palco: “La cosa peggiore per una città è smettere di pensare e di costruire il proprio futuro, a causa di amministrazioni cieche che pensano solo al mantenimento del proprio consenso, che preferiscono la gestione dell’esistente alla costruzione di un futuro degno per tutte e tutti noi. Occorre una svolta e questa svolta può venire da Adesso Trieste”.

Concetto questo sviluppato da Massimo Morettuzzo, Consigliere regionale e segretario del Patto per l’Autonomia: “Una comunità può costruire il suo futuro giorno dopo giorno, andando oltre i confini dell’ordinaria amministrazione, come hanno fatto i piccoli Comuni del medio Friuli che si sono messi insieme per costruire un’economia sostenibile a partire dalla valorizzazione della filiera corta. L’immobilismo dell’Amministrazione di Trieste è il segno della mancanza di volontà politica a utilizzare i poteri a disposizione al meglio del loro potenziale”.

E poi la testimonianza di Maria Luisa D’Addabbo, Consigliera distrettuale di Barcelona en Comú: “Gli strumenti di governo di una città non possono servire solo alla conservazione del potere ma sono invece una leva straordinaria per cambiare davvero le cose, occupandosi insieme dei problemi collettivi. Noi lo facciamo dal 2015 a Barcellona e così sta accadendo in tante altre città d’Europa che hanno scelto soggetti politici municipalisti per il loro governo”.

La chiusura e l’appello finale nelle parole di Riccardo Laterza: “Il voto ad Adesso Trieste è un voto per un’economia equa, il contrasto serio alla crisi climatica, la sicurezza sociale per tutte e tutti e per nuove forme di partecipazione e cooperazione. È fondamentale che in moltissimi si rechino alle urne per voltare pagina, votando Adesso Trieste al primo turno per mandare al Consiglio Comunale il maggior numero di consiglieri che possano davvero iniziare a costruire insieme il futuro che la città si merita. Poi al secondo turno batteremo Dipiazza a attueremo quel cambiamento che da troppo tempo aspettiamo. Se sarò eletto Sindaco farò quello che la Sindaca Ada Colau fa a Barcellona: ogni due settimane organizzerò un’assemblea in un rione diverso della città, per raccogliere critiche, suggerimenti, proposte. Se è stato possibile farlo in una città di 1,6 mln di abitanti, è altrettanto possibile e necessario in una di 200.000 come Trieste”.

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