Latitante cambia nome e cognome, ma la Guardia di Finanza lo ferma e arresta grazie alle impronte digitali

12.06 - R.G., serbo di 44 anni, aveva anche mutato il proprio nome (M.M.) per eludere i controlli sulla fedina penale

Prosegue l’azione di controllo economico del territorio sviluppata dalla Guardia di Finanza che, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Trieste, coinvolge i Reparti dell’intero territorio provinciale con finalità di monitoraggio della fascia confinaria terrestre e repressione dei traffici illeciti. Proprio in quest'ambito, nei giorni scorsi, una pattuglia di militari in forza alla Sezione Operativa Pronto Impiego del Gruppo di Trieste ha disposto un posto di controllo nei pressi del valico stradale di Fernetti.

Nel corso delle operazioni, i “baschi verdi” hanno individuato e sottoposto a un accurato controllo un veicolo a targa serba che stava facendo ingresso nel territorio dello Stato. I successivi approfondimenti sul conducente, anche lui di nazionalità serba, hanno consentito di accertare che questo, venditore ambulante in varie province del Veneto fino al 2006, aveva numerosi precedenti penali accumulati nel corso dei pregressi soggiorni in Italia.

I finanzieri sono riusciti a risalire alle sue vere generalità e alla sua fedina penale grazie al controllo sulle impronte digitali: infatti negli ultimi anni R.G., di 44 anni, aveva anche cambiato il proprio nome e cognome in M.M., ottenendo delle Autorità serbe nuovi documenti. Dal database è emerso che l'uomo risultava colpito da un provvedimento di carcerazione, emesso nel 2011 dal Tribunale di Treviso a seguito di condanna passata in giudicato, per reati di falso commessi tra il 2006 ed il 2007, motivo per il quale è detenuto nel carcere di Trieste.

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