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Suonava i campanelli per chiedere l’elemosina ma era stato espulso dall'Italia

Era stato espulso due anni orsono dal Tribunale di Forlì. Era rientrato in Italia senza la prevista autorizzazione e prima dei cinque anni intimatigli e aveva cambiato il proprio cognome per ottenere nuovi documenti

Nella mattinata di venerdì la volante del Commissariato Duino Aurisina ha controllato un uomo che si aggirava in località Aurisina stazione e suonava insistentemente i campanelli delle abitazioni, chiedendo apparentemente l’elemosina.  Dalle prime verifiche l’uomo sembrava essere in Italia regolarmente; tuttavia gli approfondimenti degli operatori hanno permesso di risalire ad una sua precedente identità, ed al fatto che avesse cambiato il proprio cognome per ottenere nuovi documenti.

Questa scoperta ha allertato gli agenti, che proseguendo nelle verifiche hanno appurato che il cittadino serbo, J.A., in sostituzione alla pena che gli era stata comminata per altri reati, era stato espulso due anni orsono dal Tribunale di Forlì con accompagnamento alla frontiera mediante trasferimento aereo in Serbia. L’uomo pertanto era rientrato in Italia senza la prevista autorizzazione e prima dei cinque anni intimatigli; veniva perciò arrestato e associato alle camere di sicurezza della Questura di Trieste, in attesa del processo con rito direttissimo. 

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