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Lavori pubblici: in 4 anni investimenti comunali per oltre 60 milioni, la metà a ditte triestine

Opere pubbliche: solo a gennaio e febbraio 2016 il comune ha messo a gara 8,5 milioni di euro. Una concreta ripresa, significativamente positiva per le imprese del nostro territorio, delineata nell'odierna conferenza stampa del sindaco Cosolini e dell'assessore Dapretto

Dal 2011 al 2015 sul totale di 60 milioni di euro spesi per lavori pubblici con relative aggiudicazioni di gara, opere per oltre 32 milioni sono state affidate a ditte di Trieste, con percentuali in crescita dal 2011, nonostante un calo poi registrato negli anni immediatamente successivi dovuto come noto al Patto di Stabilità. Nel complesso tuttavia si è trattato  di un trend positivo con il 60% di ricadute a favore delle imprese locali e il 23% di quelle regionali. Nello specifico, solo nel 2015 (come da riepilogo riassuntivo) su oltre 10 milioni di euro di opere aggiudicate, più di 6 milioni di euro sono andati a imprese con sede nella nostra città.

Inoltre, solo a gennaio e febbraio 2016, il Comune ha messo a gara 8,5 milioni di euro per opere pubbliche riguardanti il nostro territorio. La ripartizione degli investimenti interessa in particolare : strade e marciapiedi con 2,3 milioni di euro; la tutela del territorio (ambiente e spazi pubblici) con 1,2 milioni di euro; la manutenzione dei mercati con 300mila euro; gli edifici scolastici per 1,5 milioni; l'edilizia abitativa con 350mila euro; gli edifici pubblici (sportivi, culturali, religiosi) con 2,6 milioni di euro.

Questi alcuni dei principali dati emersi oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta in Municipio dall'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Dapretto con il Sindaco Roberto Cosolini, alla presenza dei consiglieri comunali Anna Mozzi, Igor Svab e Roberto Decarli, e a rappresentanti di Confartigianato.

Sempre con riferimento ai suddetti mesi iniziali di quest'anno, è stato ancora rilevato come dei 2,4 milioni per lavori già assegnati, il 55% sia andato ad aziende triestine, il 36% ad aziende della regione, il 9% ad altre aziende di fuori regione.

«Dati senz'altro già positivi – ha evidenziato Dapretto – che sono il risultato di un intenso e importante lavoro da parte degli uffici, ma nel 2016 sono di nuovo in programma ulteriori bandi di gara e l'avvio di opere quali: il cantiere per la ciclabile da Campo Marzio a via Orlandini, lavori alla scuola Duca D'Aosta, alle alberature, al giardino di piazza Hortis, i serramenti per la scuola Venezian, adeguamenti agli asili nido, alle scuole Stock e Codermatz, al capannone di via dei Macelli per i magazzini del Teatro Verdi, agli impianti sportivi, come il completamento di quello del Polet, per citarne alcuni. Tutta una serie di opere di riqualificazione e di manutenzione e cantieri importanti che confermano la volontà di proseguire nella programmazione di ulteriori attività» – ha concluso Dapretto.

Il Sindaco Cosolini ha sottolineato «la ripresa positiva che si è potuta registrare complessivamente  in questi ultimi anni, pur con la nota parentesi del 2012/2013 a causa del Patto di Stabilità. Adesso, con gli 8,5 milioni di euro messi a gara in questi primi mesi del 2016, siamo ritornati a una situazione indubbiamente più favorevole. Con la quale si conferma un dato significativo: riusciamo finalmente a garantire di nuovo una serie di opere pubbliche importanti per la città, pur in un momento edilizio in calo. Il secondo dato che emerge dal prospetto delle opere è la media delle assegnazioni alle imprese locali che è palesemente in crescita rispetto al 2011. A dimostrazione che il tessuto delle imprese locali riesce a essere competitivo per la dimensione media delle gare proposte dal Comune. In questo quadro, gli 8,5 milioni di euro di opere sono un'importante boccata di ossigeno. Abbiamo privilegiato, come detto, le necessità più importanti per la vita dei cittadini, partendo dalle scuole e poi le strade e i marciapiedi. Voglio sottolineare che per entrambi nel 2016 – ha proseguito il Sindaco – ci saranno ulteriori bandi, per sovvenire a tutta una serie di situazioni indubbiamente critiche, a partire da quelle più urgenti e compromesse.”

«Infine – ha concluso Cosolini - un'ultima e non secondaria considerazione: oggi come oggi, fatta eccezione per alcune grandi opere, non va trascurato che l'unica 'stazione appaltante' di rilievo sul nostro territorio è il Comune di Trieste».

In chiusura, la consigliera Mozzi ha voluto rimarcare l'impegno degli uffici comunali che spesso hanno dovuto affrontare  emergenze improvvise, come nel caso della scuola Suvich.

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