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Lavoro, denuncia Cgil: «Dipendenti somministrati in Regione, stipendi non versati e contratti bloccati»

Cgil: «Continua il calvario infinito delle lavoratrici e dei lavoratori somministrati presso l'Ente Regione FVG (almeno 100). Una vicenda drammatica in cui alla precarietà del lavoro si somma la "volatilità" dello stipendio»

«Un punto di svolta sembrava essere stato raggiunto con i tavoli Istituzionali svoltisi fino al 26 luglio scorso, ovvero il pagamento immediato dell'acconto della paga di giungo per tutti e il conguaglio subito dopo l'invio da parte di Talea dei cedolini paga cosa, da quanto risulta al sindacato, avvenuta proprio tra il 25 e il 26 luglio. Risultato attuale però, nel passaggio dalle parole ai fatti, è che nella Sanità i lavoratori hanno ricevuto il conguaglio in questi giorni, al CRO di Aviano non è arrivato nemmeno l'acconto di giugno, stessa sorte spetta ai somministrati dell'Ersa, a tutti gli altri lavoratori somministrati dell'Ente Regione, che hanno ricevuto un primo acconto, per il conguaglio di giugno se ne riparla, forse , il 26 agosto, mentre le lavoratrici in maternità presso l'Ente Regione tocca la missione impossibile di farsi bastare a tutt'oggi ancora la paga part time di maggio. Rimaniamo profondamente amareggiati per un aggrovigliarsi di una vicenda rispetto alla quale, a nostro avviso, non può reggere la scusante della pausa ferragostana, soprattutto se si parla di lavoratori per i quali anche 24h in più o in meno sono importanti nel vedersi versato lo stipendio». 

Lo afferma in una nota Gianni Bertossi Segretario Nidil Cgil Trieste.

«È compito - continua Bertossi -  della politica risolvere i problemi di coordinamento, di rimuovere gli ostacoli di ordine legale, burocratico o di altro genere che determinano situazioni eticamente inaccettabili. Talea, l'agenzia interinale aggiudicataria di un appalto al massimo ribasso che “fornisce” i somministrati alla Regione, è tra l'altro, avviata verso una vertenzialità all'ultimo cavillo contro le strutture della pubblica amministrazione regionale tra cui, a quanto pare, il rifiuto di rinnovare i contratti di lavoro tra i quali alcuni avrebbero dovuto partire già in agosto».

«Lavoratori precari - conclude -  presi tra due fuochi , vittime di una diatriba legale tra Talea e la Pubblica Amministrazione da un lato e di una rigidità burocratica dall'altro. L'unica certezza è che la loro dignità è stata calpestata, che il prezzo più alto, ancora una volta, ricade su chi non ha colpa, su chi è la parte debole della vicenda, e su chi, fatto non secondario, ha prestato regolarmente e con diligenza il proprio servizio.  Tutto questo, oramai, a pochi giorni dalla data entro la quale dovrebbe avvenire, per contratto nazionale, il versamento dello stipendio di luglio per i somministrati, ovvero il 15 agosto. Versamento la cui effettività vediamo con forte preoccupazione. È proprio in queste situazioni, purtroppo frequenti, del mondo del lavoro flessibile che parole come modernità e meritocrazia suonano come una presa in giro».

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