Cronaca

Lavoro domestico: arriva la guida bilingue per combattere il lavoro in nero

Presentata a Trieste la guida bilingue per le lavoratrici e i lavoratori che provengono dalla Croazia. L’intento è quello di fornire loro uno strumento pratico e conoscitivo affinchè possano diventare consapevoli dei propri diritti

Arriva una guida bilingue italiano/croato sul lavoro domenisco sommerso che aiuterà i lavoratori e le lavoratrici che provengono dalla Croazia a combattere il lavoro in nero. La guida, nome completo “Il lavoro nel settore domestico in Italia- Guida per l’orientamento ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che provengono dalla Croazia”, è stata realizzata dal C.S.IR. – Consiglio Sindacale Interregionale Italo-Croato Alto Adriatico CGIL, CISL, UIL, SSSH (l’associazione costituita fra le organizzazioni sindacali del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e delle contee croate Istriana e Litoraneo-Montana, preposta alle attività e iniziative connesse alla cooperazione transfrontaliera e alla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici frontalieri). La guida è stata co-finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

“Nelle regioni italiane del Friuli Venezia Giulia e del Veneto il settore del lavoro domestico è, tra tutti, quello in cui sono maggiormente impiegati i lavoratori e le lavoratrici che provengono dalla Croazia e che in tali aree dell’Italia si sono trasferiti a vivere, o che, in quanto frontalieri, continuano a mantenere la propria residenza nella Repubblica ex-jugoslava – ha introdotto il tema il Presidente del C.S.IR. Michele Berti -. Questa presenza così numerosa è dovuta a varie ragioni storiche, la più importante delle quali va ricercata nella crescente domanda di lavoro creatasi in tali aree (e nel Friuli Venezia Giulia in particolare), a causa del progressivo invecchiamento della popolazione residente, e nella contestuale e ampia capacità di offerta di lavoro che questi lavoratori e lavoratrici sono in grado di fornire, per far fronte ai bisogni delle famiglie che vivono nel Nordest italiano”.

Il settore domestico in Friuli Venezia Giulia e Veneto, tuttavia, “è da sempre caratterizzato da un significativo fenomeno di lavoro irregolare, non dichiarato o comunque sommerso, che vede coinvolto un numero importante di lavoratori e lavoratrici (tra cui sono in particolar modo compresi anche quelli provenienti dalla Croazia) – ha proseguito Berti -. Si tratta dunque di persone che risultano statisticamente non conteggiabili, ma la cui presenza è nettamente percepita in termini tangibili da migliaia e migliaia di famiglie che si avvalgono dei loro servizi. Il lavoro nel settore domestico, inoltre, è, come noto, lavoro quasi esclusivamente femminile, caratteristica che, associata all’irregolarità, rischia di causare ulteriori e specifici pregiudizi alle donne lavoratrici, considerata la propria eventuale condizione di madri”.

La guida è nata con l’intento di fornire uno strumento pratico e conoscitivo perché questi lavoratori e lavoratrici possano diventare consapevoli dei propri diritti, possano meglio affrontare le difficoltà insite in uno degli ambiti lavorativi in cui è particolarmente arduo riuscire a lavorare in modo regolare e, di conseguenza, questi propri diritti possano vedersi riconosciuti, con l’auspicio di favorire la loro emersione dal lavoro sommerso.

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