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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

Effetto Covid sul terziario, in regione persi 5000 posti di lavoro

Lo studio dell'Osservatorio sull'occupazione è stato commissionato dagli Enti bilaterli del Terziario e del Turismo ed è stato curato da Format Research e Ires Fvg. Oltre 1500 interviste alle imprese e 1000 ai dipendenti. Ancora indietro gli alberghi e il turismo

Anche in Friuli Venezia Giulia il Covid ha avuto degli effetti nefasti sul terziario. A confermare ciò che era risaputo arriva uno studio dell'Osservatorio sull'occupazione commissionato dagli enti bilaterli del Terziario e del Turismo, e curato da Format Research e Ires Fvg attraverso 1536 interviste alle imprese e 1000 ai dipendenti. I posti di lavoro persi sono cinquemila e il settore ha dovuto far affidamento sulla cassa integrazione in deroga. Inoltre, quattro imprese su 10 hanno scelto la strada dello smart working (con il 62 per cento che intende continuare a farlo). "Abbiamo erogato contributi economici per circa 700mila euro" afferma il presidente degli Enti bilaterali Mauro Agricola, con il vicepresidente Fabio Pillon. 

L'erogato

Per il terziario si sono impegnati 356mila euro, mentre per il turismo l’esborso è stato di 323mila euro. "In una regione in cui il saldo occupazionale anche nei primi mesi del 2021 resta positivo, il terziario è sicuramente uno dei settori economici più colpiti dall'emergenza – commenta l’assessore al lavoro Alessia Rosolen –. Accompagnare le imprese e i lavoratori di questo settore nelle trasformazioni in atto nel mercato del lavoro è una nostra priorità. La collaborazione con le associazioni di categoria c’è già e siamo pronti a ragionare assieme su quali azioni mettere in campo a partire dalla nuova programmazione regionale del Fse 2021-27".

Lo studio: "Paura di perdere il posto di lavoro"

Al di là delle necessarie politiche di formazione continua e occupazione che la Regione intende portare avanti nei prossimi anni, la situazione durante la pandemia è stata drammatica. "A causa della crisi da Covid un terzo dei lavoratori del terziario del Fvg ha visto peggiorare la propria condizione economica - così lo studio - e il 56 per cento di questi non riesce a identificare quando sarà possibile tornare alla situazione pre-emergenza (il 12% teme addirittura di non riuscire più a tornarci)". Con il blocco dei licenziamenti uno su sette ha paura di perdere il posto di lavoro. 

Altri dati

Il Covid è stato un acceleratore di processi. Uno di questi è stato sicuramente quello che ha portato all'esplosione del digitale anche tra le imprese. Le richieste di formarsi nella comunicazione e nel marketing grazie anche a strumenti digitali arrivano proprio dal settore del terziario. Il tutto inserito in un contesto dove ad esser ripartiti non sono proprio tutti. L'eccezione, infatti, si evidenzia nel comparto turistico che nei primi mesi di quest’anno era ancora gravato dalle restrizioni connesse alla pandemia. Infine, lo sguardo sul mercato del lavoro rappresentato dal terziario non gode, in proiezione, di grande salute. Il lavoro autonomo in regione è invecchiato e la propensione imprenditoriale è crollata del 14,3 per cento in 11 anni. Nel 2010 i commercianti iscritti alla gestione speciale Inps (che comprende anche i gestori delle imprese del turismo) erano oltre 41.000 in Fvg, nel 2020 si è scesi a 36mila. 

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