Lavoro nero

Lavoro in nero, sanzionata una pizzeria triestina

La guardia di finanza, di concerto con i funzionari della struttura complessa di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Asugi, lo scorso primo maggio, ha comminato una sanzione di 65 mila euro a un locale del centro per l'uso di lavoratori in nero, 6 rider e un addetto alla cucina

TRIESTE - Lo scorso 1 maggio, festa del lavoro, la guardia di finanza di Trieste, insieme a funzionari della struttura complessa di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina, nell’ambito della pianificazione di controlli preordinati al contrasto dell’evasione fiscale e contributiva, nonché al rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, ha scoperto 7 lavoratori in “nero” nel settore della ristorazione di cui 6 rider e 1 addetto alla cucina che lavoravano per una pizzeria situata nel centro cittadino. Sono state comminate sanzioni per circa 65 mila euro. Nello stesso contesto è emerso, anche che i pagamenti di parte del personale non regolarizzato sono stati effettuati in contanti, ovvero in modo non tracciato. Per quanto riguarda l’applicazione della normativa relativa alla prevenzione per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, sono emerse ulteriori irregolarità a seguito delle quali sono state emanate specifiche prescrizioni ritenute idonee a eliminare le situazioni di rischio riscontrate.

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