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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Riders e camerieri in nero: "beccati" sei ristoratori del centro, oltre 200 mila euro di multa

Complessivamente sono 68 i lavoratori in nero scoperti durante i tre mesi di indagine della guardia di finanza di Trieste. Quaranta riders non avevano alcun tipo di rapporto con i servizi, ma solo con l'attività di ristorazione che li pagava in contanti a fine turno. Tra gli irregolari anche camerieri e pizzaioli. I ristoratori sono tutti italiani, come la maggior parte delle persone impiegate

TRIESTE - Tre mesi di indagine per smascherare i furbetti della ristorazione del centro città. Sei attività commerciali sono finite nel mirino della Guardia di finanza di Trieste, vedendosi recapitare, complessivamente, 240 mila euro di sanzioni. Le fiamme gialle hanno scoperto 68 lavoratori irregolari, di cui 40 impiegati come rider. Le pettorine e la strumentazione necessaria per trasportare il take away erano state acquistate dagli stessi ristoratori. Alcuni svolgevano solo servizio di consegna, altri invece lavoravano sia per asporto che alla carta. Tutti i ristoratori sono di nazionalità italiana, alcuni sono triestini. "I riders non avevano alcun tipo di rapporto con i servizi - così la Guardia di finanza - ma ce l'avevano, in nero, con i ristoratori". 

Dei 68 lavoratori in nero scoperti, gli altri 28 erano impiegati chi come cameriere, chi come pizzaiolo. Un paio di lavoratori percepivano il reddito di cittadinanza. Una cinquantina di lavoratori sono di nazionalità italiana, mentre il restante 25 per cento sarebbe straniero regolarmente residente sul territorio italiano. Le sanzioni sono così suddivise: 35 mila euro, tre da 20 mila euro, una da 25 mila euro e una da 120 mila. I titolari delle attività di ristorazione pagavano in contanti i lavoratori, a fine turno. La notizia è in aggiornamento

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