Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Lavoro, nuovo Regolamento Regionale per i Tirocini

L'intento è quello di contrastare l'utilizzo non corretto del tirocinio. L'indennità sarà di minimo 500 euro per un massimo di 40 ore di lavoro La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha avviato oggi una prima analisi della bozza di Regolamento...

L'intento è quello di contrastare l'utilizzo non corretto del tirocinio. L'indennità sarà di minimo 500 euro per un massimo di 40 ore di lavoro

La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha avviato oggi una prima analisi della bozza di Regolamento regionale in materia di tirocini nel mondo del lavoro. L'adozione del provvedimento era stato anche uno dei temi del recente incontro a Roma tra la presidente della Regione Debora Serracchiani ed il ministro al Lavoro Enrico Giovannini.

Il Regolamento regionale, come convenuto anche a livello nazionale, nasce con l'intento di contrastare un utilizzo non corretto del tirocinio che, paradossalmente, in taluni casi limitava l'inserimento lavorativo e l'utilizzo del contratto di apprendistato, ed anche per questo motivo un'attenzione particolare è stata posta nella determinazione dei soggetti promotori, nella consapevolezza che la promozione di tirocini di qualità favorisca un più facile inserimento nel mondo del lavoro soprattutto dei giovani.

Sono stati pertanto individuati i seguenti soggetti promotori: gli enti di formazione accreditati dalla Regione, le Università, gli istituti superiori di grado universitario, le istituzioni di alta formazione artistica e musicale, i servizi del Lavoro delle Province in rete con le strutture regionali dell'orientamento, le scuole dall'anno scolastico 2014/2015, gli istituti tecnici superiori, i servizi di integrazione lavorativa e le cooperative sociali, rispettivamente per i tirocini a favore dei soggetti disabili e svantaggiati.

Sono stati inoltre previsti nel testo i tempi minimi e massimi di svolgimento del tirocinio, a seconda della complessità delle attività formative. Espresse deroghe in materia di ripetibilità e di durata del tirocinio sono state indicate esclusivamente per i soggetti svantaggiati e, in particolare, per i disabili per i quali si è ritenuto opportuno prevedere anche una specifica valutazione da parte del Comitato tecnico previsto dalla legge 68/99 ("Norme per il diritto al lavoro dei disabili").

La proporzione tra il numero di dipendenti presenti nell'azienda ospitante ed i tirocinanti prevede una deroga per i datori di lavoro iscritti all'albo delle imprese artigiane, per le aziende agricole a conduzione familiare e per gli studi professionali. Per questi ultimi, limitatamente alle attività dei medesimi coerenti con il percorso formativo del tirocinante. Ciò significa questi soggetti "ospitanti", anche se sono costituiti dal solo titolare e non hanno dipendenti, potranno comunque ospitare uno stagista. La deroga per le imprese artigiane è stata pensata,in particolare, per favorire la riscoperta dei mestieri manuali da parte dei giovani e favorire quindi il passaggio di un know-how artigianale che rischia di perdersi.

L'indennità di partecipazione non potrà essere inferiore ai 500 euro mensili in relazione ad un impegno del tirocinante, coerente con la complessità del progetto formativo, di un massimo di 40 ore settimanali. L'indennità può diminuire proporzionalmente all'impegno formativo settimanale fino ad arrivare ad un minimo di 300 euro lordi mensili. Secondo le indicazioni nazionali, verrà istituito un sistema di monitoraggio volto a verificare la realizzazione degli obiettivi orientativi, formativi, di inserimento e reinserimento lavorativo dei tirocini.

La proposta di regolamento sarà prossimamente oggetto di analisi da parte del Comitato di coordinamento interistituzionale e della Commissione regionale per il Lavoro per acquisire i previsti pareri.

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