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La svolta

Svolta epocale: le lavorazioni di Bat sbloccano il Punto Franco

Le Dogane hanno ammesso le attività della multinazionale al regime di esenzione fiscale integrale per le lavorazioni estero su estero

A fine dicembre prenderà il via la produzione della British American Tobacco nello stabilimento di Trieste: inizierà con le sulle bustine “modern oral” a rilascio graduale di nicotina, per poi allargarsi ai prodotti farmaceutici, dopo le necessarie autorizzazioni dell'Aifa. Un inizio che segna una svolta epocale, dato che le lavorazioni Bat hanno anche sbloccato il Punto Franco: le Dogane hanno infatti ammesso le sue attività al regime di esenzione fiscale integrale per le lavorazioni estero su estero. Per la prima volta l’Autorità portuale potrà riconoscere l’extradoganalità delle lavorazioni in punto franco. Lo ha riportato Il Piccolo.

Bat non pagherà dazi, accise e iva per lavorazioni che prevedano importazione di componenti da Paesi non comunitari ed esportazione dei prodotti finiti fuori dall’Ue. Le bustine prodotte nello stabilimento di Trieste verranno commercializzate in Europa e quindi non saranno interessate dai vantaggi dell’esenzione doganale. Grazie all'insediamento della multinazionale, D'Agostino è così riuscito a sbloccare dopo decenni il regime di punto franco, una novità che potrà d’ora in poi essere rivendicata da altre aziende interessate da produzioni rivolte a mercati non europei.

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