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Le Nuove Smart Drugs Illegali da maggio di Quest'anno

Le nuove sostanze iscritte in tabella I, prevista dall’art.13, comma 1 e dall’art.14 della Legge 21 febbraio 2006, n.49, sono denominate:1. JWH-018 e JW-073 incluse in tabella I nel giugno del 2010;2. JWH-250 e JWH-122 incluse in tabella I nel...

Le nuove sostanze iscritte in tabella I, prevista dall'art.13, comma 1 e dall'art.14 della Legge 21 febbraio 2006, n.49, sono denominate:
1. JWH-018 e JW-073 incluse in tabella I nel giugno del 2010;
2. JWH-250 e JWH-122 incluse in tabella I nel maggio del 2011.
I nomi commerciali più diffusi sono "Bonzai","Jamaican Gold extreme", "XXX", "Yucatan Fire", "Push" e "Boom".
Con il termine generico "Smart Drugs" (droghe furbe), si intendono tutta una serie di composti sia di origine naturale (vegetale) che sintetica che contengono vitamine, principi attivi di estratti vegetali, tra cui i più diffusi sono l'efedrina, la caffeina, la taurina ma anche sostanze con caratteristiche allucinogene. Le "Smart Drugs" promettono di aumentare le potenzialità cerebrali, la capacità di apprendimento e memoria nonché di migliorare le "performance" fisiche di chi le assume ed anche di fornire effetti psichedelici di "visioni sensoriali ed allucinogene" particolari, percezioni, sensazioni, emozioni e processi mentali in genere.

Attualmente esiste una grande confusione legata alla terminologia delle "Smart Drugs": si parla infatti contestualmente di droghe vegetali, droghe etniche, droghe etnobotaniche, droghe naturali, biodroghe, etc.
Per taluni il termine "Smart Drugs" indica tutta una serie di bevande energetiche o pastiglie stimolanti (che tentano di simulare l'effetto dell'ecstasy) che assicurano effetti eccitanti pur rimanendo nella legalità (caffeina, ginseng, etc.): vengono proposte e consumate soprattutto in ambienti giovanili (discoteche, rave party ecc.).

Per altri le "Smart Drugs" si confondono molto più con le droghe naturali o droghe etniche, confinando il loro consumo ad ambienti più alternativi rispetto alla discoteca.

In realtà, sembrerebbe che l'espressione prenda origine dal fatto che le "Smart Drugs" sono "droghe furbe" perché non perseguite o perseguibili dalla legge, in quanto non presenti come tali o come principi attivi in esse contenuti nelle Tabelle legislative delle corrispondenti leggi che proibiscono l'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Queste "Smart Drugs" vengono vendute in esercizi commerciali denominati "Smart Shops", come profumatori ambientali.

L'incremento nell'uso tra i frequentatori di tali negozi ha destato la preoccupazione delle autorità competenti, le quali, dopo ricerche approfondite sugli effetti psicoattivi ed allucinogeni di questi preparati, hanno deciso di metterli al bando ed inserire1 i loro principi attivi nella tabella I dell'elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui al DPR 309/90.

La pressione pubblicitaria esercitata soprattutto on line, fornisce per il "Jamaican Gold Extreme", a mero titolo d'esempio, le seguenti indicazioni: incenso molto potente, probabilmente uno dei più forti sul mercato, brucia alla grande, il fumo è piacevole.

L'effetto arriva dopo pochi minuti e durante la prima ora è realmente potente. Durante la seconda ora ancora alla grande.
Non per consumo umano - usalo responsabilmente, non più di due colpi per i principianti.


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