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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Le Poesie e la Musica di Alberto "Abe" Feltrin Oggi Pomeriggio alla Casa delle Culture...Due Poesie

Alberto "Abe" Feltrin era un ragazzo.Di folgorante talento, capace di versi intensi di forza carnale, vivi, mai banali.Morì nel 2012.A 21 anni "decise di volare, e nessuno di noi sa quando, e se, atterrerà".Giovedì 28 ve lo facciamo conoscere, in...

Alberto "Abe" Feltrin era un ragazzo.
Di folgorante talento, capace di versi intensi di forza carnale, vivi, mai banali.
Morì nel 2012.
A 21 anni "decise di volare, e nessuno di noi sa quando, e se, atterrerà".

Giovedì 28 ve lo facciamo conoscere, in Casa delle Culture ore 18.30.
Sarà un Giovedì forte di tempesta.



Con:
Marco Philopat - Agenzia X
Lello Voce - poeta
Alcuni attivisti dello spazio sociale ZTL - WAKE UP! di Treviso

Si parlerà della raccolta di poesie e testi di Alberto "Abe" Dubito, pseudonimo di Alberto Feltrin Eravamo giovani stranieri e dell'album dei Disturbati dalle CUiete, La FrustrAzione del Lunedì (e altre storie delle Periferie Arrugginite)

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"Su genitori e generazioni
E poi Dovevamo nascere prima.
o dopo. così per cagare il cazzo fino in fondo.
siamo cresciuti a cavallo tra 'sti due cazzo di secoli.
abbiamo imparato a contare e sbagliare in lire.
abbiamo pagato in euro il primo pacchetto di sigarette.
abbiamo seguito il tumore espandersi in streaming.
chi ha quindici anni adesso è cresciuto con la parola Crisi.
noi, che siamo partiti dritti come treni, sui binari degli anni
mille, ora siamo un po' disorientati.
tipo dei minotauri
È essere all'inizio ma avere vent'anni.
essere alla fine ma avere vent'anni"

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"Erravamo giovani stranieri" è una raccolta selezionata di poesie, prose, canzoni e fotografie prese dall'incredibile lavoro di Alberto "Abe" Feltrin, artista di folgorante giovinezza che troppo presto ci ha lasciato.

Alberto è stato poeta, musicista, fotografo, street artist. in tempi recenti ha "militato" nei ranghi di Agenzia X. Ha vinto vari Poetry Slam, ma è conosciuto soprattutto come voce e autore dei testi del gruppo rap sperimentale Disturbati dalla CUiete.
In queste pagine la ribellione esistenziale e politica si alterna all'introspezione e all'empatia. Ne emerge un quadro dell'Italiacontemporanea cupo, eppure acuto, attraversato da spiazzanti lampi d'ironia.
In questa serata vogliamo farvi conoscere questo artista, dar voce alla sua urgenza, alla sua istintività e necessità, che non può lasciare indifferenti.
L'arte di Alberto diventa, in quest'occasione, motivo di errare, spaziando e tracciando diversi sentieri, di discutere assieme proprio di quelle "urgenze" che ci sentiamo di condividere con Alberto: la sete di cultura, di spazi, di riappropriazione e liberazione dei luoghi delle nostre città, per restituirli alle città stesse.
Per questo ospiteremo, oltre a MARCO PHILOPAT dell'Agenzia X, con cui Alberto collaborava e che ha curato la pubblicazione del suo libro "Erravamo giovani stranieri", anche il poeta trevigiano LELLO VOCE e alcuni attivisti dello spazio sociale ZTL - WAKE UP! di Treviso, sgomberato lo scorso 27 dicembre.

http://www.agenziax.it/?pid=65&recensione=1&sid=30
http://www.sherwood.it/articolo/2533/sherwood-open-live-manzoni-live
http://www.albertodubito.it/suoni.html#paginasuoni

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«E non sono i vostri lacrimogeni a farci piangere.
Ma questa continua voglia di niente, e di poeti di merda che
scrivono d'amore e delle balene arenate mille miglia lontano da
qua, e delle loro esperienze tanto sensibili che delle loro sillabe
intense non mi rimane Mai un Cazzo.
Che tanto Non saranno i vostri manganelli a romperci le ossa
Ma tutto il lavoro in nero non pagato, e i morti sul lavoro trasparente
Come l'acqua al cloro che ci permettiamo».

DA UNINEWS24.IT

Studente si getta nel vuoto. Il dolore della rete

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Categoria: Veneto
Pubblicato Venerdì, 27 Aprile 2012 17:13
Scritto da Redazione

Treviso - "Abe ha deciso di volare e nessuno di noi sa come, quando e se atterrerà". Ultimo saluto straziante per Alberto Feltrin come le sue parole lasciate nella lettera d'addio in casa prima di gettarsi martedì scorso nel vuoto.
Il giovane studente ha deciso di farla finita gettandosi dal terzo piano della villetta di casa alle 7.30. Inutili i soccorsi, troppo gravi le lesioni riportate per poter restare in vita. È spirato nel tardo pomeriggio, lasciando nella disperazione la mamma, il fratello di tre anni più grande e il padre Paolo, stimato docente universitario alle università di Padova e Trieste. La famiglia ha deciso per l'espianto degli organi.
Alberto era un ragazzo conosciutissimo in città sia per la sua attività in prima linea nei movimenti studenteschi da Rete degli studenti medi prima e Coordinamento studentesco dopo. Tanto il dolore tra gli amici di sempre.
Alberto era anche un apprezzato cantante e solo sabato scorso aveva tenuto con il suo gruppo "Disturbati dalla Quiete" il suo ultimo concerto.
Alberto studiava lettere Moderne all'Università di Milano, chi lo conosceva sapeva del tormento che viveva ma la vicinanza degli amici non è stata sufficiente.

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