Legge di Stabilità: Porto Vecchio, Sdemanializzazione e passaggio al Comune. Punto Franco "spostabile"

Svolta epocale con l'ok del Governo all'emendamento del senatore Russo. Gioiscono Cosolini e Serracchiani. Barricate della Lega Nord e simpatizzanti TLT. Savino (F.I.) "Speculazioni edilizie? No Grazie"

Una decisione ed un svolta storica; così è salutato, dal Sindaco e dal Presidente della Regione, l'ok all'emendamento presentato dal Senatore triestino Francesco Russo che da il via libera alla sdemanializzazione del Porto Vecchio, arrivato ieri sera a Palazzo Madama. Dall'altra parte invece arrivano le indignazioni di Fedriga, che preannuncia una durissima battaglia, e della Savino.

Tutto gira intorno ai commi aggiunti all’articolo 272 che nel dettaglio riportiamo:

  • «Il Commissario di Governo previa intesa con il presidente della Regione e con il sindaco di Trieste, adotta, d'intesa con le istituzioni competenti, i provvedimenti necessari per spostare il regime giuridico internazionale di Punto Franco dal Porto Vecchio ad altre zone opportunamente individuate, funzionalmente e logisticamente legate alle attività portuali».
  • «In conseguenza dei sopracitati provvedimenti, le aree, le costruzioni e le altre opere appartenenti al Demanio marittimo compresi nel confine della circoscrizione portuale, escluse le banchine, l'Adriaterminal e la fascia costiera del Porto Vecchio, sono sdemanializzate e assegnate al patrimonio disponibile del Comune di Trieste per essere destinate alle finalità previste dagli strumenti urbanistici. Il Comune di Trieste aliena, nel rispetto della legislazione nazionale ed europea in materia,le aree e gli immobili sdemanializzati e i relativi introiti sono trasferiti all'Autorità portuale per gli interventi di infrastrutturazione del Porto Nuovo e delle nuove aree destinate al regime internazionale di Punto Franco. Sono fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti di concessione di durata superiore a quattro anni in vigore, che sono convertiti, per la porzione di aree relative, in diritto di uso in favore del  concessionario per la durata residua della concessione. Il presidente dell'Autorità portuale, d'intesa con il presidente della Regione e con il sindaco delimita le aree che restano vincolate al Demanio Marittimo>>

Per il proponente l'emendamento Russo il messaggio è chiaro... ecco cosa scrive sui social network il Senatore Triestino: "Giornata storica per Trieste, messaggio di speranza per il futuro; sconfitti i campioni dell’immobilismo. Oggi – e lo dico con emozione e grande orgoglio da cittadino prima che da politico - si apre una nuova pagina piena di opportunità per la città di Trieste. L'emendamento che ho presentato e che compare nella Legge di Stabilità libera una volta per tutte il Porto Vecchio da quella morsa di immobilismo che, negli ultimi trent’anni, ha schiacciato qualunque proposta di cambiamento –

Questo – sottolinea Russo – pur essendo un risultato straordinario, è solo un punto di partenza, un mezzo per raggiungere un risultato, non un fine: l’emendamento consegna, infatti, al Comune di Trieste tutta l’area del Porto Vecchio e affida al al Commissario di Governo la possibilità di spostare il punto franco.

Il segnale di discontinuità con il passato è evidente: dopo tanti anni pieni in cui hanno prevalso i tanti veti incrociati, la nostra città è pronta a voltare pagina e a scrivere una nuova storia guardando con fiducia al futuro; la riqualificazione di Porto Vecchio può e deve essere uno dei volani decisivi per consentire a Trieste di sviluppare quello straordinario potenziale che tutti le riconoscono ma che finora non ha potuto e saputo esprimere. Ora ritorna ai triestini la possibilità di progettare tutti insieme il futuro di quella che dall'abbandono di oggi deve tornare ad essere uno dei fronte-mare più belli del Mediterraneo.

Da oggi – ed è questo il messaggio che questa scelta lancia alla classe dirigente non solo cittadina ma di tutta la regione - il destino dell’area è nelle nostre mani, non ci sono più alibi: serve ambizione, coraggio, trasparenza decisionale e capacità di fare gioco di squadra.

Per questo ringrazio davvero il Governo che a partire dal presidente Renzi ha appoggiato convintamente la mia proposta permettendo alla nostra città di guardare con rinnovata fiducia al futuro: sognare per Trieste ciò che già è stato fatto a Lisbona, Barcellona, Anversa, Rotterdam o Buenos Aires non è più un’utopia. Oggi – conclude Russo - abbiamo posato la prima pietra di un grande progetto che, finalmente, dopo tante chiacchiere e fallimenti, ha possibilità concrete di trasformarsi in realtà."

Questa mattina alle 11.30 al Caffè San Marco Russo incontrerà i cittadini per spiegare le finalità del documento. Ma già alle 11, grazie al tam tam dei social network, si stanno dando appuntamento i simpatizzanti del TLT, pronti a contrastare e contestare il nuovo corso del Porto Vecchio

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