La lettera

Lavori Sauro-Spaccini, i genitori contro il trasferimento in largo Pestalozzi

La lunga lettera del Comitato Genitori all'Amministrazione comunale: "Non rispetta i principi di “Territorialità”, si scelga una sede consona con spazi adeguati, che consideri la vicinanza alla residenza e al luogo di lavoro dei genitori degli iscritti"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

La notizia dell’inizio dei lavori di ristrutturazione delle scuole Spaccini e Sauro di via Tigor, 3 ci riempie di gioia. Al contempo, però, la scelta di trasferire i nostri bambini dall’altra parte della città, nella scuola “ex Timeus” di Largo Pestalozzi, ci lascia sconcertati e attoniti. Con questa lettera esprimiamo le ragioni – peraltro facilmente condivisibili da chiunque abbia a cuore la formazione, la vita, la crescita in armonia dei bambini DI e IN questa città – che ci portano a chiedervi di fare un ragionamento ponderato sulle vostre scelte, tenendo conto di una serie di questioni che con ogni evidenza fin qui l’Amministrazione comunale dimostra di non aver considerato.

Assodato che i lavori di ristrutturazione si protrarranno per un lungo periodo di tempo, ne consegue che una generazione di bambini (tra scuola dell’infanzia e scuola secondaria) vivrà la maggior parte del proprio percorso formativo in una sede provvisoria. La vita dei bambini si fonda sul “qui e ora” e l’Amministrazione ha il dovere di creare “qui e ora” le condizioni per la crescita in armonia dei propri cittadini più piccoli. La sede deve essere più adeguata possibile alle esigenze dei bambini e delle famiglie e della conciliabilità con la sede di lavoro dei genitori, deve rispettare i criteri di vicinanza alla residenza, deve tenere conto della vita dei piccoli cittadini e dell’intera comunità scolastica nel rione: si tratta, in sostanza, di operare scelte nel rispetto del diritto alla qualità dell’esperienza scolastica. La scelta della sede provvisoria presso la scuola “ex Timeus” di Largo Pestalozzi con ogni evidenza non rispetta i principi di “Territorialità” , come sottolinea la C.M. n. 51 del 2014, che evidenzia l’importanza della vicinanza della residenza dell’alunno alla scuola. Non è un caso che il Ministero abbia individuato come primo criterio logico giuridico da seguire la Territorialità, ovvero la vicinanza alla sede scolastica, specificando appunto che “l’iscrizione costituisce per le famiglie un importante momento di decisione relativo alla formazione dei propri figli e rappresenta una rilevante occasione di confronto ed interlocuzione con le Istituzioni scolastiche, finalizzata ad agevolare e favorire una scelta pienamente rispondente alle esigenze degli studenti e delle famiglie”.

La relazione tra Scuola e Territorio è quindi di fondamentale importanza, in quanto il rapporto tra comunità scolastica e territorio se, da un lato, contribuisce ad arricchire l’offerta formativa della scuola, dall’altro, valorizza il territorio stesso grazie alle molteplici occasioni di incontro (progetti didattici con gli enti e i luoghi cittadini quali musei, biblioteche, giardini, locali, associazioni), andando a disegnare un ambiente ad alto tasso di comunicazione e di dialogo interpersonale ma anche intra-professionale. Risulta assai curioso che questi aspetti non vengano considerati dall’Amministrazione Comunale, che non sembra valutare la gravità dello spostamento di un’intera comunità scolastica per tre anni in un altro rione, dal momento che anche il territorio stesso perderà parte di quel tessuto sociale che lo caratterizza. D’altro canto, basta osservare il piano dell’offerta formativa delle scuole Spaccini e Sauro per rendersi conto di come in questi anni siano stati agevolati i rapporti con l’esterno grazie alla collocazione in un quartiere ricco di iniziative e di occasioni di dialogo formativo. La posizione territoriale del plesso scolastico ha consentito una concertazione con i soggetti di varie Associazioni pubbliche e private, nella convinzione che la scuola sia un laboratorio di cultura e di crescita sociale degno di investimenti e di valorizzazione, in quanto erogatore di formazione e di educazione. Crediamo che tutto questo non vada sottovalutato, ma valorizzato ulteriormente cercando una sede temporanea nel territorio di competenza, in previsione della lunga durata dei lavori. A questo si aggiunge il fatto che la scelta della sede che l’Amministrazione ha attualmente proposto alle famiglie e alla scuola non sembra rispettare il Diritto allo Studio, ossia la garanzia da parte dell’Amministrazione di una serie di attività e misure: la refezione scolastica, il trasporto scolastico collettivo, il pre e il post scuola, il doposcuola e, non da ultimo, gli interventi e i servizi per l’integrazione scolastica degli allievi disabili.

Questi criteri verrebbero disattesi in quanto: i locali mensa della sede dell’ex scuola Timeus (in Largo Pestalozzi) non sono adeguati per contenere la refezione della scuola Spaccini (67 alunni), del tempo pieno della scuola Sauro (80 alunni), e del doposcuola (100 alunni); il trasporto collettivo gratuito richiesto è stato negato in più affermazioni dall’assessore Matteoni; inoltre, non ci sono posti dedicati o adeguati per l’accoglimento e il doposcuola gestito dal Comitato genitori. Soprattutto, non sono stati affatto considerati i criteri di accessibilità, tenendo conto che i plessi Sauro, Spaccini e Succursale della scuola secondaria di primo grado Dante ospitano ben 22 bambini con disabilità (4 nella scuola dell’infanzia, 11 nella scuola primaria e 7 nella scuola secondaria), dei quali alcuni gravi e la maggior parte con esigenze particolari che necessitano di accessi continui di ASUGI (come riabilitazione motoria, accudimento, somministrazione pasto). Si ricorda all'Amministrazione che la scuola ospita anche uno sportello del Distretto 2, dove viene effettuata la riabilitazione logopedica per 4 utenti; servizio che non potrà proseguire nella sede “ex Timeus” , vista la mancanza di uno spazio adatto a questo scopo. Si evidenziano inoltre altre situazioni cliniche quali, per esempio, la presenza di 2 bambini con diabete grave e non stabile e di 1 bambino soggetto a crisi epilettiche, che richiedono accessi tempestivi e continui dellae famiglie, la cui scelta è ricaduta sulla scuola di via Tigor proprio perché vicina e facilmente raggiungibile in poco tempo dalla propria residenza e/o dal luogo di lavoro dei genitori. Infine, se teniamo conto della mobilità sostenibile, che sembra giustamente stare tanto a cuore all'Amministrazione, non ci si spiega davvero una tale scelta, che comporterebbe un congestionamento del traffico in Largo Pestalozzi e in tutta l’area di San Giacomo circostante.

In sostanza, chiediamo a gran voce all’Amministrazione comunale di tenere conto delle esigenze del territorio e di chi lo abita, proponendo alle scuole Spaccini e Sauro e alle famiglie dei loro alunni una sede consona con spazi adeguati, che consideri la vicinanza alla residenza e al luogo di lavoro dei genitori degli iscritti (come chiede la Legge), nel rispetto dei principi di accessibilità e di attenzione alla mobilità sostenibile. Tutte condizioni che, nella scelta che ci è stata prospettata, ovvero la scuola “ex Timeus” di Largo Pestalozzi, vengono gravemente disattese. Chiediamo quindi fermamente che venga considerata una nuova sede davvero idonea, nel territorio rionale del Centro città, anche a costo di un possibile ritardo nell’inizio dei lavori, ma con la garanzia che vengano rispettati i due criteri di territorialità e il diritto allo studio. A tal proposito avanziamo alcune possibili proposte: trasferire la succursale del Liceo Petrarca (che non è una scuola rionale) alla “ex Timeus” (i ragazzi del liceo possono andare a scuola autonomamente, i bambini hanno bisogno dei genitori) e adeguare la sede dell’Università di Via Tigor alle esigenze dei bambini; valutare la sede dell’Università di via Economo o di via Monfort; ristrutturare la sede dell’ex scuola De Amicis (Via Combi) al fine di preparare un adeguato contenitore per l'utenza dell’Istituto Comprensivo Dante.

La richiesta che avanziamo all’Amministrazione è di avere risposte chiare e immediate. C’è infatti in gioco la vita dei nostri figli, che sono i futuri cittadini adulti di questa città. Un’Amministrazione lungimirante non può non aver a cuore la formazione e la crescita dei giovani cittadini. Vogliamo avere fiducia che questa dimostrazione di attenzione ci venga restituita al più presto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lavori Sauro-Spaccini, i genitori contro il trasferimento in largo Pestalozzi
TriestePrima è in caricamento