Cronaca

Vaccini, lettera aperta a Riccardi: "Anziani di Muggia e Dolina costretti a recarsi in Porto Vecchio"

La lettera è firmata dal medico triestino Marino Andolina: "Per molti è già difficile uscire di casa. Questa non può che causare defezioni dal programma vaccinale"

Foto Aiello

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta all'assessore alla Salute Riccardo Riccardi firmata dal medico triestino Marino Andolina.

Caro Riccardo

nonostante le cattive compagnie che sei costretto a frequentare sono certo che provi gli stessi sentimenti di solidarietà che avevi quando collaboravamo da volontari durante la guerra in Bosnia. Ti propongo il problema che le compagne ed i compagni del circolo di Muggia e di Dolina di Rifondazione Comunista mi hanno presentato: gli anziani di Muggia e di Dolina, come anche del Altipiano, per vaccinarsi contro il coronavirus sono costretti a recarsi a Trieste in Porto Vecchio. Per molti è già difficile uscire di casa. Questa non può che causare defezioni dal programma vaccinale. Ciò non è solo disumano, ma dovrebbe preoccupare quanti a Trieste possono sentirsi privilegiati. La protezione della vaccinazione è improbabile duri più di un anno; se rimangono sacche di diffusione virale, in aree dimenticate della provincia, l'anno prossimo ci ritroveremmo da capo, con una nuova epidemia. So che la sindaca Marzi e il sindaco Klun hanno già sollevato questo problema, senza risultato. Mi domando per quali colpe Muggia e Dolina debbano ancora pagare.

 

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