Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca Via Trenta Ottobre

Lettere sospette ad Equitalia, 31esimo episodio in Fvg: «Lavoratori soggetti alle peggiori ingiurie»

Intervento delle Organizzazioni Sindacali aziendali del Fvg di Equitalia FABI, FIRST CISL, FISAC/CGIL, UGL e UILCA: «Il 14 novembre i lavoratori regionali di Equitalia manifesteranno a Roma a difesa e tutela del loro posto di lavoro»

Dopo la ricezione, avvenuta ieri mattina, giovedì 3 novembre da parte di Equitalia Trieste, di una busta contenente polvere sospetta, che ha causato l’intervento delle Forze dell’ordine e della Sezione Radiometrica dei Pompieri, intervengono le Organizzazioni Sindacali aziendali del Friuli-Venezia Giulia di Equitalia FABI, FIRST CISL, FISAC/CGIL, UGL e UILCA che «esprimono la loro forte preoccupazione per l’incolumità dei Lavoratori, oggetto di recenti attacchi tramite l’invio di buste contenenti polveri sospette che hanno provocato l’applicazione dei protocolli NBCR (nucleo batteriologico chimico- radioattivo) e per l’assordante silenzio dell’Azienda e, soprattutto, dell’Amministratore Delegato dopo le recenti esternazioni del Presidente del Consiglio sulla futura chiusura della società».

«I lavoratori di Equitalia - sottolineano i Sindacati -  hanno sopportato per anni di essere sottoposti alle peggiori ingiurie non soltanto da parte degli evasori raggiunti dai provvedimenti di riscossione, ma, spesso, sono stati oggetto anche recentemente, di considerazioni fuorvianti e lesive della loro dignità da parte di rappresentanti delle istituzioni e di tutte le parti politiche. Probabilmente a molti è sfuggito che l’unica colpa dei dipendenti di Equitalia, è stata quella di aver eseguito con diligenza e professionalità le disposizioni di legge senza nessun margine di discrezionalità, anche quando non erano condivisibili».

«Il 14 novembre - conclude la nota -  i Lavoratori di Equitalia del Friuli-Venezia Giulia manifesteranno a Roma a difesa e tutela del loro posto di lavoro, unitariamente ai colleghi provenienti da tutte le regioni del Paese. La manifestazione sarà anche contro il recente decreto fiscale che, oltre a non chiarire quale sarà il futuro contratto di lavoro dei lavoratori interessati, li sottopone ad un'offensiva ‘selezione e valutazione delle competenze’, senza il superamento della quale, stando alla lettera del decreto, il loro posto di lavoro potrebbe essere messo in discussione».

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