Cronaca

"Andar per libri", le librerie triestine da scoprire

L’immaginaria passeggiata fra libri e librerie nelle suggestioni e le atmosfere di una città di carta (a cura di Rino Lombardi per IES)

Per Amazon, Trieste è tra le città con il maggior numero di acquirenti di libri online. Il boom dell’e-commerce, però, non ha ucciso le librerie, da quelle moderne a quelle antiche, fino a quelle specializzate o di “nicchia”, che anzi in città vivono e sopravvivono numerose. Questa è l’immaginaria passeggiata fra libri e librerie nelle suggestioni e le atmosfere di una città di carta.

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Il bello del nuovo

La scena delle librerie a Trieste è sempre molto vivace, questa è quella fotografata al 20 novembre 2019.
La Libreria Minerva è la classica libreria di riferimento nel cuore della città, con un gruppo di librai appassionati e una bella sala conferenze al piano superiore sempre molto occupata per incontri e presentazioni.
La Libreria Lovat va cercata (in via Battisti, nel palazzo dell’OVS) ma quando la trovate è un po’ come scoprire un tesoro: è la più grande e assortita, con una splendida sezione di letteratura per l’infanzia e area bambini.
Da qualche anno l’Antico Caffè San Marco è diventato anche libreria, con una scelta di titoli molto accurata e un fitto calendario di appuntamenti; i libri stanno benissimo là dove da sempre si respira il profumo della grande letteratura.
Tra le librerie di catena, Feltrinelli, in via Mazzini, ha assorbito l’antico negozio di dischi Ricordi e propone così anche un ampio assortimento multimediale, mentre Giunti al Punto offre due tra le più estese librerie della città, una in via Imbriani e l’altra nel centro commerciale Torri d’Europa. Nel Tergesteo, uno dei palazzi simbolo della Trieste dei commerci, è ospitata la bianca libreria Ubik, accogliente e organizzata.
La libreria all’angolo tra via Santa Caterina e via Ponchielli, oggi si chiama Mondadori, ma molti, come me, continuano a chiamarla Borsatti. Ben assortita.

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Libreria Tergeste, storico esercizio, un tempo in Galleria Tergesteo e ora ospitata nel retro del palazzo della Camera di Commercio, oltre a un ampio assortimento di libri, offre anche il reparto edicola con riviste e giornali internazionali.
Nero Su Bianco, subito dopo Largo Barriera, è una-libreria-del-centro-anche-se-è-situata un-po’-più-in-là, ed è vicinissima all’hotel letterario Victoria, dove per un po’ abitò Joyce. La libreria Luigi Einaudi, in via Coroneo, mette insieme narrativa e saggi, libri scolastici e universitari. Le librerie K-Copy alla Stazione di Trieste e Luglio nella Galleria Rossoni, sono piene di libri pieni di triestinità… Ogni libreria ha la sua magia. E quel libro che puoi trovare solo lì.

Il fascino dell'antico

La libreria con la “L” e la “A” maiuscola è la “Libreria Antiquaria Umberto Saba” che ha appena festeggiato i suoi primi cento anni di vita. Fra alti scaffali, libri, cimeli e antiche stampe, è un vero luogo di culto per tutti i fedeli della religione della poesia, in via San Nicolò, facile da trovare proprio vicino alla scultura dedicata a Saba.
La Libreria Achille, nella zona del ghetto, vicino alla Chiesa del Rosario, è una delle mete più visitate dai collezionisti di cose triestine e non solo. Subito a fianco restano i chioschi degli ultimi bouquinistes locali… In via Felice Venezian (incrocio con via Sporcavilla) “La bottega del nonno” (non lasciatevi ingannare dal nome) è un giacimento di libri incredibili. Anche a 1 euro! “Il rigattiere”, in via Malcanton, conserva ancora un sapore d’altri tempi e ha una cosa mi piace molto: alla cassa sono sempre di buon umore!

Drogheria 28, in via Ciamician, subito dietro piazza Hortis, prende il nome da un negozio d’altri tempi ed è ricco di tentazioni, proprio come le drogherie di una volta.
Zuckerman, in una zona più defilata, ma sempre centrale, a due passi dal Tribunale, è la più nuova tra le librerie di cose antiche, condotta da una titolare giovanissima ed entusiasta. Da visitare. Dedalus, in via Torrebianca, offre una bella scelta di libri di qualità a prezzo scontato, mi piace ricordare che era nata come bancarella e che nel tempo è cresciuta… Mentre le bancarelle dei libri si trovano ancora all’aria aperta, in piazza Hortis, tra frutta e verdura e ambulanti dell’intimo. chicche e nicchie

Knulp, in via Madonna del mare, caffè letterario moderno, accogliente, autentico centro culturale, propone un’interessante sezione dedicata al cinema e allo spettacolo.
E per chi non vuole spendere, c’è il bookcrossing multilingue! A Trieste c’è spazio anche per Neopolis, specializzata in fumetti, in via Rettori Tribbio (Ghetto).
La Libreria Goliardica, in alto, in via Fabio Severo, è un riferimento sicuro per gli studenti universitari. Le Paoline, in corso Italia, resistono con lo spirito di sempre. Se siete curiosi della lingua e della cultura slovena, in piazza Oberdan vi aspetta la Libreria TS360 – Tr?aško knji?no središ?e: magari non capirete l’idioma ma il design vi piacerà.

Ora perdonatemi una divagazione. Ci tengo a segnalare una libreria che mi manca molto e che è la Libreria Transalpina. È stata tra le prime librerie di viaggi del Nord Italia e ci tengo a ricordarla per la passione e la competenza dei suoi titolari Elena e Alessandro. E poi fu grazie a loro, con la bora in scatola, che nacque l’idea del Museo della Bora.La Transalpina occupa una nicchia speciale nei ricordi di molti triestini che da lì sono partiti per viaggi vicini e lontani. Ci manca molto. E ci mancano anche tante altre librerie: Italo Svevo, Cappelli, Universitas, In der tat, Libreria Morgana, Cooperativa fra servi di piazza… Ricordarle mi sembra il minimo…

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