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Martedì, 25 Gennaio 2022
Il caso va avanti

L'amico di Liliana esce allo scoperto: "Temo sia successo qualcosa di brutto"

Claudio Sterpin è l'82enne che aspettava Liliana nella sua casa. Nella serata di oggi 4 gennaio La Vita in diretta ha mandato in onda, per la prima volta, il suo volto senza l'anonimato che aveva invece richiesto alla stampa locale. Mostrate le chat tra lui e Liliana

"Temo sia successo qualcosa di brutto e di dover ricordare e basta. Se uno ha voluto nascondere qualcosa in Carso non lo trova più nessuno, ci sono tanti di quei buchi senza fondo per cui può sparire una persona per sempre". Esce allo scoperto Claudio Sterpin, l'82enne che la mattina del 14 dicembre scorso aspettava Liliana Resinovich a casa sua e che fino al tardo pomeriggio di oggi 4 gennaio aveva mantenuto l'anonimato. La sessantatreenne triestina, secondo quanto ribadito dal celebre ex podista ai microfoni de La Vita in diretta, avrebbe dovuto lasciare Sebastiano il 16 dicembre.  E' la prima volta che Sterpin si fa intervistare con il suo vero nome e lo fa di fronte ad un programma da oltre 16 punti di audience, mostrando le chat tra lui e Liliana e rendendo pubblico il rapporto tra loro due.

Il primo messaggio

Nel primo caso tira fuori un messaggio del 25 ottobre 2021 in cui Liliana (forse salvata sotto falso nome, visto che sul cellulare compare memorizzata come Aa Regio ndr) avrebbe scritto: "1979-2021, 42 anni che se conosemo". Nel servizio realizzato da Filomena Leone, poi, Sterpin racconta il particolare sulla data del 19 dicembre, data che sarebbe dovuta essere quella scelta per lasciare Sebastiano e stare con lui. "Si ricordava che nel 1981 eravamo stati assieme la prima volta". Parole che pesano nel triangolo ma che non aggiungono niente alla scomparsa di Liliana. 

Le chat tra Claudio e Liliana

La Resinovich manca dall'abitazione di via Verrocchio dalla mattina del 14 dicembre. Durante il programma televisivo, Claudio mostra una seconda chat. C'è un messaggio "di buongiorno" che lui manda a lei alle 8:12 di quella mattina. Dieci minuti dopo sarà Liliana a chiamare Claudio e, sempre secondo quanto riferito dall'82enne anche agli investigatori, a dirgli di essere un po' in ritardo. "Arrivo per le 10" avrebbe detto la donna. Il messaggio, invece, è una parola in codice "perché c'era sempre qualcuno che avrebbe potuto leggere quel messaggio" così Claudio. Poi, su quel cellulare, compaiono tre chiamate WhatsApp che vengono fatte dal cellulare di Liliana al numero di Claudio il 19 dicembre, cinque giorni dopo la scomparsa. Tre in fila, alle 14:29, ai 31 e ai 32.  

Continuano le indagini

Sul fronte invece delle ricerche parallele, l'amico Fulvio Covalero continua nella sua operazione. Fulvio nella serata di ieri 3 gennaio, dalla pagina Facebook che ha creato per raccogliere eventuali testimoinanze, ha lanciato l'idea per una fiaccolata in onore di Liliana. Ci sono ancora diversi dettagli da definire, fa sapere Fulvio, ma si dovrebbe tenere il prossimo 6 gennaio alle 18. La partenza potrebbe essere fissata in via San Cilino, davanti all'oratorio del rione di San Giovanni. La vicenda continua. Le indagini pure. 

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